Casa Bianca: la Corte d’Appello blocca i lavori della sala da ballo voluta da Trump

La Corte d'Appello di Washington ha bloccato i lavori per la costruzione della maxi sala da ballo alla Casa Bianca voluta da Donald Trump, scatenando una nuova battaglia legale

La costruzione della maxi sala da ballo alla Casa Bianca, voluta dal presidente Donald Trump, è al centro di una nuova battaglia legale. Una Corte d’Appello federale ha infatti bloccato i lavori, scatenando la reazione furiosa del tycoon. La decisione, presa con una maggioranza di due giudici contro uno, ha confermato l’ordinanza di un giudice federale che aveva già disposto lo stop ai lavori in superficie.

La sala da ballo, che dovrebbe ospitare fino a 1.000 persone, è stata progettata per accogliere ricevimenti ufficiali e cene di Stato. Il costo dell’opera, inizialmente stimato in 200 milioni di dollari, è successivamente raddoppiato, raggiungendo i 400 milioni. I lavori sono iniziati in primavera e hanno già registrato notevoli progressi, con la demolizione dell’East Wing della Casa Bianca.

La decisione della Corte d’Appello

La Corte d’Appello del Distretto di Columbia ha stabilito che il presidente non ha il potere unilaterale di costruire la sala da ballo senza il via libera del Congresso. Secondo i giudici, l’amministrazione Trump ha agito in spregio della legge, distruggendo preziosi monumenti nazionali e ledendo gli interessi dei singoli.

La decisione è stata motivata dal fatto che il presidente ha avviato i lavori senza ottenere il necessario consenso parlamentare.

“L’audace affermazione secondo cui l’Esecutivo può agire in totale spregio della legge — distruggendo preziosi monumenti nazionali e ledendo gli interessi dei singoli — e che nessun tribunale possa fermarlo, viola il nostro ordinamento costituzionale”, hanno dichiarato i giudici della maggioranza.

I due magistrati contro erano stati nominati dagli ex presidenti Joe Biden e Barack Obama, mentre la magistrata a favore era stata nominata da Trump.

Le motivazioni della decisione

La Corte ha precisato che il blocco “non ha nulla a che vedere” con la validità del progetto in sé, ma con la procedura seguita dall’amministrazione Trump. Secondo i giudici, il presidente ha avviato i lavori senza il necessario via libera del Congresso. “L’Amministrazione non dispone di un’autorità illimitata per ridisegnare, modificare e ricostruire la Casa Bianca per soddisfare il desiderio personale di un presidente”, ha affermato la Corte.

La reazione di Donald Trump

Donald Trump ha definito “orrenda” la sentenza, accusando i giudici di motivazioni politiche. “Due giudici della Corte d’Appello nominati da Obama e Biden hanno appena votato contro la realizzazione del Centro militare, di cui c’è un disperato bisogno e che è indispensabile per la sicurezza nazionale di Washington, D.C. e del nostro Paese stesso”, ha scritto Trump su Truth Social.

Il presidente ha annunciato che presenterà immediatamente ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti, definendo la decisione “ingiusta” e chiedendone l’annullamento. “Questa decisione ingiusta deve essere integralmente annullata dalla Corte Suprema”, ha aggiunto.

Le motivazioni di sicurezza

Trump ha difeso il progetto, sostenendo che la nuova struttura non servirà soltanto per gli eventi istituzionali, ma contribuirà anche a rafforzare la sicurezza della Casa Bianca e di Washington. Secondo il presidente, l’edificio potrebbe infatti ospitare anche una piattaforma per droni destinata a supportare le attività di protezione del complesso presidenziale.

“Le forze armate e i servizi segreti considerano questa sentenza — orribile, illegittima e dettata da motivazioni politiche — una minaccia alla sicurezza nazionale, dato che l’intero complesso è in fase di realizzazione per proteggere il Paese e, in futuro, tutti i Presidenti”, ha scritto Trump su Truth Social.

Il progetto della sala da ballo

Il progetto della sala da ballo, curato personalmente da Trump, copre una superficie stimata di 27mila metri quadrati, superiore ai 16mila metri quadrati dell’edificio principale della Casa Bianca. L’architetto capo Shalom Baranes ha supervisionato i dettagli della planimetria e la scelta dei materiali, tra cui il marmo.

La struttura comprende rifugi antibomba, strutture ospedaliere e mediche all’avanguardia, barriere protettive, strutture e attrezzature militari top secret, nonché acciaio, colonne, tetti e travi resistenti ai missili, soffitti e coperture a prova di drone, sistemi di ventilazione di livello militare e vetri antiproiettile, balisticamente resistenti e a prova di esplosione.

La sospensione dell’ordinanza resterà in vigore per due settimane, permettendo all’amministrazione Trump di presentare un eventuale ricorso alla Corte Suprema. Se la Camera dei Rappresentanti passasse nelle mani democratiche dopo novembre, un’approvazione del progetto diventerebbe impossibile.

Scritto da Valentina Mariani

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