Nel cuore di Roma, a pochi passi da via Veneto, nasce Casa 50 il nuovo progetto di Ciro Salvo e Alessandro Guglielmini supportati dal figlio Stefano Guglielmini. Questo locale, che si estende su 250 metri quadri e può accogliere 90 coperti rappresenta un’evoluzione significativa nel panorama della ristorazione romana.
Casa 50 non è solo un ristorante, ma un’esperienza che unisce la tradizione campana con un approccio innovativo ai lievitati. Il progetto chiude idealmente il cerchio dell’offerta del gruppo 50 Kalò che dopo Napoli approda ora nella Capitale.
Un ambiente accogliente e vintage
L’ambiente di Casa 50 è un abbraccio rosso mattone, dove gli arredi vintage e il calore domestico creano un’atmosfera accogliente. Le pareti, tinte di rosso mattone, e l’illuminazione morbida definiscono i confini dei 90 coperti ben distribuiti tra la sala interna e il dehors.
Qui, il design non si mette in mostra, ma accompagna il lavoro quotidiano e abbraccia il cliente fin dalla soglia.
Dietro le quinte di questo locale c’è una squadra affiatata che unisce esperienza e freschezza della gioventù. Alessandro Guglielmini affianca da sempre Ciro Salvo come socio, mentre la gestione quotidiana della sala romana è affidata al figlio Stefano.
“Ad occuparsi direttamente di Casa 50 ci sarà Stefano. È lui il giovane del gruppo e io dico largo ai giovani: ha girato il mondo, conosce le nuove tendenze e Casa 50 nasce proprio da una sua visione di quella che doveva essere l’evoluzione della nostra ristorazione” confida Ciro Salvo.
Sapori schietti e diretti della tradizione
La carta di Casa 50 accoglie con sapori schietti e diretti della tradizione. La tartare di manzo accompagnata da stracciata di bufala e zucchine, riceve la spinta verde e amarognola delle puntarelle, per un innesto che dà carattere alla carne battuta al coltello. Il carciofo servito rovente su un fondo vellutato di hummus di ceci e salsa verde si fa notare per la sua croccantezza generosa.
“Il tentativo è di portare qui i piatti classici della tradizione napoletana, abbinandoli anche a elementi che ci avvicinino alla cucina romana, come le puntarelle o i carciofi” spiega Alessandro Guglielmini. È un inizio che mette d’accordo le due sponde, portando nel piatto la vivacità dei banchi del mercato.
Il cuore della proposta batte forte tra i formati di Gragnano e i condimenti generosi che non hanno paura di farsi ricordare. Lo spaghetto alla Nerano unisce la dolcezza delle zucchine e dei fiori fritti alla sapidità decisa del provolone del monaco DOP, regalando un fondo ricco che avvolge ogni singolo filo di pasta. Le emozioni forti arrivano però con la pasta e patate gratinata con pasta mista e Parmigiano Reggiano: il tegame arriva in tavola che fuma ancora, sprigionando una crosticina dorata e irresistibile che conquista al primo cucchiaio.
Una scelta coraggiosa sui lievitati
Sui lievitati si è scelto di voltare pagina, tracciando una linea netta rispetto alla storia di Ciro Salvo. La tonda abbandona le fiamme vive della legna per affidarsi alla precisione del forno elettrico, una decisione studiata per dare vita a un prodotto nuovo che faccia da spalla ai piatti della cucina senza rubare la scena. Al morso la pizza si presenta sottile, leggera e lontana dai canoni del celebre cornicione napoletano.
“Ci tengo a precisare che in questo contesto la pizza non sarà la protagonista dell’offerta perché Casa 50 è un ristorante. Chi vuole mangiare la mia pizza deve venire da 50 Kalò” chiarisce il maestro napoletano. Gli fa eco Alessandro Guglielmini: “Sono un amante della pizza sottile e leggermente croccante. Io e Ciro litighiamo sempre perché quando a Napoli chiedo di farmela così, lui dissente perché si tratta di esempi di cultura completamente diversi. Per i miei gusti, io vorrei mangiare la pizza solo qui a Casa 50”.
I limoni della costiera e la Campania nel calice
La conclusione del viaggio nel gusto napoletano è affidata a coccole dolci e rassicuranti che sanno di festa domenicale. La delizia al limone arrivata direttamente dai laboratori del maestro Sal De Riso, porta in tavola i profumi agrumati della costiera, mentre la torta al cioccolato chiude il cerchio con la sua avvolgente golosità.
Per accompagnare i piatti, la scelta dei vini guarda dritta alle vigne campane, lasciando spazio anche a etichette internazionali e a una vivace miscelazione. “C’è anche una linea di birre, ma ridotta, perché riteniamo che la nostra cucina si sposi molto meglio con l’abbinamento dei vini” racconta Alessandro Guglielmini, completando un percorso in cui ogni sorso sa come pulire e coccolare il palato.
L’insegna Casa 50 sa come farsi voler bene, unendo il calore di casa alla tradizione campana in un’esperienza gastronomica unica nella Capitale.
