Nel panorama dell’interior design l’innovazione tecnologica gioca un ruolo sempre più cruciale. L’architetto Raffaella Di Modugno fondatrice di uno studio consolidato nel settore, ha abbracciato con passione l’uso di Archicad un software avanzato che sta rivoluzionando il modo di progettare gli spazi interni.
La sua visione progettuale si basa sulla ricerca del dettaglio e sull’armonia degli spazi, trasformando ogni ambiente in un unicum su misura per il committente. Con oltre vent’anni di esperienza, Di Modugno ha sviluppato un approccio multidisciplinare che spazia dalla progettazione alla direzione lavori, passando per la gestione degli aspetti burocratici e normativi.
Archicad: uno strumento per la comunicazione efficace
Archicad è diventato il cuore del workflow dello studio Di Modugno. Questo strumento permette di integrare rilievo, modello 3D, materiali, illuminazione e documentazione di progetto in un unico ambiente. La modellazione tridimensionale ha facilitato le decisioni dei clienti e migliorato la comprensione delle lavorazioni da parte delle imprese.
Negli ultimi progetti, due ristrutturazioni di appartamenti da 100 e 120 m², Archicad ha supportato la progettazione dell’illuminazione, la selezione delle finiture e l’anticipazione delle criticità esecutive. Il modello 3D ha permesso di guidare i clienti nelle scelte, riducendo tempi e incertezze.
“Grazie al modello 3D, l’impresa ha potuto comprendere con precisione ogni lavorazione, anticipando eventuali criticità e organizzando il cantiere in modo più efficiente”, spiega Di Modugno.
La progettazione dell’illuminazione e la selezione dei materiali
Uno degli aspetti più innovativi dell’uso di Archicad è la progettazione dell’illuminazione. La modellazione tridimensionale permette di visualizzare fin da subito l’impatto delle scelte luminose sugli spazi. Inoltre, la selezione dei materiali diventa più intuitiva e precisa, grazie alla possibilità di vedere come ogni finitura interagisce con la luce e gli altri elementi dell’ambiente.
“Il modello consente di mostrare configurazioni spaziali, materiali, controsoffitti, illuminazione ed elementi di dettaglio prima dell’esecuzione”, afferma Di Modugno. Questo rende più comprensibili le conseguenze delle scelte e facilita il confronto tra alternative. Nel caso esaminato, la visualizzazione ha accompagnato anche la selezione dei prodotti presso i fornitori.
L’integrazione con Namirial e lo sviluppo del BIM
Parallelamente all’uso di Archicad, lo studio Di Modugno sta approfondendo l’integrazione con Namirial con l’obiettivo di sincronizzare modello, calcoli e verifiche. Questo percorso mira a ridurre gli errori e ottimizzare la gestione delle commesse, guardando anche allo sviluppo del BIM in vista di futuri incarichi nel settore pubblico.
“Credo sia fondamentale conoscere a fondo le potenzialità del software”, sottolinea l’architetto. “Sto studiando per migliorare sempre più il mio workflow, perché la qualità della progettazione contemporanea passa anche dalla capacità di utilizzare strumenti avanzati in modo consapevole e interdisciplinare.”
Il BIM non è solo una tecnologia, ma un metodo che permette di controllare meglio ogni fase del progetto, ridurre gli errori, dialogare in modo più efficace con tecnici e imprese e restituire al cliente una visione chiara e affidabile di ciò che realizzeremo. Continuare a formarmi e a esplorare le innovazioni del software significa elevare la qualità del mio lavoro e garantire risultati sempre più precisi, coerenti e professionali.
Il futuro della digitalizzazione
Lo studio guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il proprio livello di digitalizzazione. “Archicad mi aiuta a essere più competitiva sul mercato”, conclude Di Modugno. “Mi permette di aumentare il flusso di lavoro, rispettare le tempistiche della committenza e offrire progetti validi, chiari e affidabili.”
Questo strumento incide concretamente sulla qualità del suo operato quotidiano, rendendo più semplice coordinare professionisti, imprese e fornitori e garantendo un controllo puntuale di ogni fase del progetto. La digitalizzazione continua a migliorare la qualità dei progetti attraverso strumenti sempre più performanti.
