Compravendite in crescita: perché sempre più italiani scelgono la provincia

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una trasformazione: la provincia attrae sempre più acquirenti con opportunità più accessibili e una qualità della vita superiore.

Il panorama immobiliare italiano sta subendo una trasformazione significativa. Mentre le grandi città continuano a essere punti di riferimento, è la provincia a registrare una crescita senza precedenti nelle compravendite di abitazioni. Questo fenomeno, che ha visto un incremento del 32,7% tra il 2019 e il 2026, sta ridefinendo le dinamiche del mercato e offrendo nuove opportunità per famiglie e investitori.

La provincia di Catanzaro è un esempio emblematico di questa tendenza. Nel 2026, l’Agenzia delle entrate ha registrato 3.497 transazioni normalizzate, con un aumento del 9,1% rispetto all’anno precedente. Di queste, ben 2.540 hanno riguardato comuni diversi dal capoluogo, dimostrando come la provincia stia diventando sempre più attraente per gli acquirenti.

La provincia conquista il mercato immobiliare

Secondo lo studio Mercato immobiliare. Il risveglio dei piccoli centri di Confedilizia, i comuni non capoluogo hanno registrato un aumento del 32,7% nelle compravendite tra il 2019 e il 2026, contro il 15,5% dei capoluoghi.

Nei centri più piccoli, la crescita è stata addirittura del 42,3%, mentre Milano e Roma si sono fermate al 5,9%. Questo cambiamento è guidato dalla ricerca di abitazioni più accessibili, spazi più ampi e una migliore qualità della vita.

Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro, sottolinea che la provincia può offrire queste opportunità, purché disponga di collegamenti, servizi e infrastrutture adeguati.

La crescita delle compravendite può avere un impatto positivo anche sul mercato degli affitti, poiché più immobili vengono recuperati e messi sul mercato, maggiori sono le possibilità di scelta per famiglie, studenti e lavoratori.

Le sfide del mercato degli affitti

Nonostante la crescita delle compravendite, il mercato degli affitti continua a presentare delle sfide. Una casa vuota non aiuta né il proprietario né chi cerca un alloggio. Per aumentare l’offerta, servono tasse sostenibili, regole semplici e la certezza di riottenere l’immobile alla scadenza del contratto. Quando affittare è troppo rischioso o complicato, molte abitazioni restano chiuse.

In questa direzione si inserisce il nuovo Accordo territoriale per i contratti a canone concordato della città di Catanzaro, in vigore dal 1° luglio 2026, che introduce valori aggiornati e criteri più vicini alle caratteristiche reali degli immobili e delle diverse zone della città. Questo accordo rappresenta un passo importante per rendere più semplice comprare, ristrutturare e affittare, contribuendo a rivitalizzare il territorio.

Il caso Milano: un segnale di rallentamento

Mentre il mercato immobiliare italiano mostra una buona capacità di tenuta, Milano dà segnali di rallentamento che potrebbero anticipare dinamiche destinate a interessare altri centri urbani. Nel primo semestre 2026, le compravendite sono aumentate del 4,4%, ma a Milano i canoni cominciano a scendere e gli operatori temono un calo generalizzato del mercato.

Il mercato delle compravendite a Milano era tornato a crescere nel 2026, del 4,9%, dopo due anni in calo nel 2026 (-13,2%) e nel 2026 (-3,4%). Tuttavia, il trend positivo del capoluogo lombardo potrebbe subire una battuta d’arresto. L’indice di performance della compravendita residenziale di Milano registra un peggioramento congiunturale, e il sentiment degli operatori per il secondo semestre dell’anno risulta negativo su compravendite, prezzi, numero di locazioni e canoni.

Siamo a un momento di svolta? Stabilirlo non è semplice, ma alcune condizioni sembrano esserci. Se per l’acquisto si segnalano la minore intensità della domanda di acquisto e il rallentamento dei contratti di acquisto, per quanto riguarda l’affitto il mercato potrebbe essersi avviato verso una fase ciclica più matura e di stabilizzazione, innescata dal raggiungimento di livelli dei canoni particolarmente elevati rispetto alla capacità di spesa della domanda marginale.

Il mercato della locazione milanese si conferma sostenuto dalla forte domanda, che tuttavia viene indicata in calo dagli operatori del settore rispetto ai due anni precedenti, in un contesto di progressivo aumento dell’offerta. Il rendimento lordo medio da locazione si mantiene stabile attorno al 5%.

Scritto da Emanuele Tassinari

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