La Corte Suprema degli Stati Uniti ha preso una decisione storica, permettendo a Donald Trump di procedere con la costruzione della nuova sala da ballo alla Casa Bianca. Con un voto di 5 a 4, i giudici hanno respinto l’azione legale del National Trust for Historic Preservation che cercava di bloccare il progetto.
Questa vittoria legale rappresenta un passo significativo per l’amministrazione Trump, che ha in programma di trasformare radicalmente la Casa Bianca durante il suo secondo mandato. Il progetto, che include una sala da ricevimenti di oltre 8.300 metri quadrati e un bunker sotterraneo ha un costo stimato di 400 milioni di dollari.
La decisione della Corte Suprema e le reazioni
La sentenza della Corte Suprema, contenuta in otto pagine e non firmata, ha stabilito che il National Trust for Historic Preservation non ha l’autorità per fermare il progetto. Tuttavia, il Presidente della Corte Suprema, John Roberts, si è unito ai tre giudici liberali nel dissentire, definendo l’opera «probabilmente illegittima».
Roberts ha scritto una lunga opinione dissenziente, sottolineando l’importanza simbolica e storica della Casa Bianca. «La Casa Bianca è un edificio americano emblematico, la cui simbologia e la cui storia sono intrinsecamente legate alla sua architettura», ha affermato, citando Winston Churchill e Theodore Roosevelt.
«Ragione in più per garantire che i responsabili rispettino le regole nel decidere cosa demolire e cosa costruire presso la Casa del Popolo».
I dettagli del progetto e le motivazioni di Trump
Il progetto della nuova sala da ballo è solo una delle iniziative con cui Trump sta trasformando Washington. Il presidente ha dichiarato che la Casa Bianca necessita di uno spazio più ampio per accogliere ospiti illustri senza dover montare un tendone nel Giardino Sud. Inoltre, il Secret Service ha annunciato un investimento di 220 milioni di dollari per «rafforzare» la sala da ballo contro eventuali attacchi, prevedendo l’installazione di vetri antiproiettile, tecnologie per il rilevamento dei droni e sistemi di filtraggio di minacce chimiche.
Trump ha commentato la notizia su Truth Social, affermando: «Stiamo vivendo l’Età dell’oro dell’America e questo edificio sarà una delle opere più grandiose mai realizzate a Washington D.C. Una volta completati, nell’estate del 2028, il magnifico salone delle feste e il complesso militare saranno motivo di grande orgoglio per l’intero Paese». Ha inoltre dichiarato che il progetto sta procedendo al di sotto del budget previsto e in anticipo rispetto alla tabella di marcia.
Le implicazioni legali e future
La sentenza della Corte Suprema non entra nel merito della questione della legalità della sala da ballo. Questo significa che i lavori di costruzione possono andare avanti, mentre prosegue la più ampia disputa legale nelle corti inferiori. L’amministrazione sostiene che il progetto sia necessario per la sicurezza e che sia finanziato tramite donazioni private anziché con denaro pubblico.
Brent Leggs, presidente del Trust, ha definito la decisione «profondamente deludente», sottolineando che la maggioranza della Corte Suprema non si è espressa sulla legittimità del progetto. «Non si tratta della decisione definitiva nel merito della nostra causa e non risolve la questione fondamentale da noi sollevata: ovvero che ogni presidente è un custode temporaneo della ‘Casa del Popolo’ e non possiede l’autorità unilaterale di demolirla e riprogettarla senza l’approvazione del Congresso», ha dichiarato.
Bloccare l’opera a questo punto richiederebbe probabilmente un’ulteriore azione legale da parte di un soggetto legittimato ad agire – ad esempio il Congresso. Un’ipotesi irrealizzabile finché i Repubblicani manterranno il controllo della Camera dei Rappresentanti e del Senato almeno fino a gennaio 2027.
