Le autostrade italiane stanno vivendo una rivoluzione tecnologica con l’introduzione del sistema Free Flow che elimina i tradizionali caselli fisici. Questo nuovo metodo di pagamento del pedaggio utilizza telecamere e sensori per rilevare il passaggio dei veicoli, rendendo il transito più fluido e veloce.
Tuttavia, è fondamentale comprendere come funziona e quali sono le conseguenze per chi non paga.
Il Free Flow è un sistema di esazione del pedaggio che permette ai veicoli di transitare senza fermarsi, grazie a portali elettronici installati lungo le autostrade. Questi portali rilevano la targa e la classe del veicolo, calcolando automaticamente l’importo dovuto.
Per chi possiede un dispositivo di telepedaggio come TelepassUnipolMove o MooneyGo il pagamento avviene in modo automatico, senza alcuna interruzione del flusso di traffico.
Come funziona il sistema Free Flow
Il sistema Free Flow si basa su portali elettronici dotati di telecamere e sensori che rilevano il passaggio dei veicoli.
Questi dispositivi identificano la targa e la classe del mezzo, ricostruendo il percorso effettuato e calcolando il pedaggio corrispondente. Per gli utenti con telepedaggio, l’addebito avviene automaticamente sul conto associato al dispositivo.
Per chi non possiede un dispositivo di telepedaggio, il sistema registra comunque il transito e il pagamento deve essere regolarizzato entro i termini previsti.
Questo può avvenire tramite piattaforme online, app dedicate o punti fisici di pagamento convenzionati. È importante verificare tempestivamente le modalità di pagamento previste dal concessionario della tratta utilizzata.
Dove è attivo il Free Flow in Italia
Il sistema Free Flow è già operativo su diverse tratte autostradali italiane. Tra le più note troviamo l’Autostrada Pedemontana Lombarda A36 la A33 Asti-Cuneo le tangenziali di Como A59 e Varese A60 e il raccordo Ospitaletto-Montichiari. Queste infrastrutture rappresentano solo l’inizio di una diffusione più ampia del sistema, che mira a eliminare le code ai caselli e migliorare la fluidità del traffico.
Le tratte autostradali con Free Flow
La Pedemontana Lombarda A36 è stata la prima autostrada italiana ad adottare su larga scala il sistema Free Flow. Seguono la A33 Asti-Cuneo le tangenziali di Como A59 e Varese A60 e il raccordo Ospitaletto-Montichiari operativo dal 1° marzo 2026. Queste tratte rappresentano un esempio di come la tecnologia possa migliorare la gestione del traffico autostradale.
Cosa succede se non paghi il pedaggio
Uno degli aspetti più critici del sistema Free Flow è la necessità di regolarizzare il pagamento del pedaggio entro i termini previsti. Sulla Pedemontana Lombarda ad esempio, il pagamento deve avvenire entro 15 giorni solari e consecutivi dalla data del transito. Se il pagamento non viene effettuato entro questo termine, il concessionario invia un sollecito di pagamento, che include anche i costi amministrativi.
Ignorare il sollecito può comportare sanzioni amministrative e la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre all’obbligo di saldare quanto dovuto. È quindi fondamentale ricordarsi di verificare e pagare il pedaggio entro i termini stabiliti, per evitare spiacevoli conseguenze.
Tuttavia, è essenziale comprendere come funziona e quali sono le responsabilità degli automobilisti per evitare sanzioni e garantire un’esperienza di viaggio senza intoppi.
