Il design degli anni ’90 è ancora presente in molte abitazioni, ma non tutti i ricordi di quel periodo risultano adatti al vivere odierno. Divanetti con balze, motivi a gallo in cucina e televisori a tubo catodico sono simboli di un’epoca più semplice, ma il gusto attuale richiede maggiore leggerezza e coerenza visiva.
Molti proprietari, ereditando arredi o acquistandoli all’epoca dei matrimoni, si trovano ora a fare i conti con ambienti che sembrano provenire da un grande magazzino degli anni novanta.
Elementi decorativi degli anni ’90 da lasciar andare
Prima di decidere cosa tenere, è utile capire quali caratteristiche tendono a far apparire una stanza datata.
Ecco i cinque dettagli più criticati dagli interior designer contemporanei.
Set da camera da letto ingombranti
Secondo Lindsey Hanna fondatrice di un noto studio di design, molte famiglie conservano set coordinati per la camera da letto trasmessi dai genitori. Questi mobili, spesso massicci e uniformi ricordano le esposizioni di grande distribuzione degli anni ’90 e risultano poco compatibili con la ricerca attuale di spazi personalizzati.
Anche l’interior designer Sacha Jacq osserva che tali arredi funzionano più come elementi fissi che come pezzi di design, riducendo la percezione di cura e originalità nella stanza.
Cucine rétro eccessivamente decorate
Le cucine di quegli anni amavano colori caldi come il giallo burro, i motivi a gallo e le finiture in smalto pesante.
Una delle combinazioni più criticate è la cosiddetta “cucina toscana”, caratterizzata da mensole ornamentali, alzatine in pietra anticata e superfici in granito scintillante. Joseph Wood spiega che l’accostamento di così tanti materiali crea un rumore visivo che contrasta con le linee pulite e le superfici continue tipiche del design moderno.
Finiture per le pareti troppo elaborate
Nel decennio scorso, la pittura a spugna, gli stencil e le finte texture erano all’ordine del giorno. Le mamme dell’epoca sperimentavano con spugne da cucina e barattoli di vernice per simulare l’intelaiatura dell’intonaco vecchio stile. Il risultato, però, spesso finiva per apparire macchiato e poco professionale. Oggi Lindsey Crowley segnala una rinascita delle finiture finte come la calce e l’intonaco veneziano, ma solo quando vengono applicate con discrezione e abilità.
Carta da parati con bordi decorativi
Il ritorno della carta da parati è indiscutibile, ma i bordi decorativi tipici degli anni ’90 sono considerati fuori moda. Questi bordi, spesso posizionati lungo soffitto o al centro di una parete, creavano una frattura artificiale nell’architettura della stanza, interrompendo la continuità visiva. Vivian Robins sottolinea che una falegnameria curata dona più carattere di qualsiasi elemento decorativo superficiale.
Tende a strati eccessivamente voluminose
L’epoca prediligeva la filosofia del “più è meglio”, con tende a palloncino, drappeggi a volant e jabot arricchiti da ottone lucido. Oggi la tendenza si orienta verso tende più su misura con finiture in nichel lucido o ottone spazzolato. Tuttavia, è possibile conservare un po’ di quella voluminosità usando tessuti leggeri lino leggermente arricciato e fermacarte eleganti.
La tendenza degli anni ’90 da reintrodurre con stile
Non tutte le proposte di quel decennio sono da cancellare. Un elemento che sta guadagnando popolarità è il mobilio dalle linee morbide e curve. Divani arrotondati, poltrone a botte e sedute splanciate offrono un contrasto delicato alle linee nette dei mobili contemporanei, rendendo gli spazi più organici e accoglienti. L’uso del chintz su questi pezzi aggiunge motivi decorativi senza appesantire l’ambiente.
Molti designer integrano questi mobili curvi anche nei concept di “salotto ribassato”, una soluzione pratica per famiglie con bambini. Joseph Wood descrive come abbassare di uno o due gradini il livello del pavimento consenta di contenere giochi e disordine in un’area delimitata, senza sacrificare luce o apertura. Che si tratti di un grande divano curvo o di una singola poltrona accogliente, questa è la sola eredità degli anni ’90 che può essere mantenuta senza far apparire la casa antiquata.
