Immagina di svegliarti in una casa dove ogni angolo è un’opera d’arte, dove il silenzio del mattino è rotto solo dal canto degli uccelli e il sole filtra attraverso grandi finestre, illuminando pareti e mobili in toni di blu e verde.
Questo è il mondo di Jorinde Voigt, un’artista che ha trasformato un ex edificio industriale a Berlino in un rifugio creativo e minimalista.
Jorinde Voigt, un nome che risuona nei più prestigiosi musei del mondo, dal MoMA di New York al Centre Pompidou di Parigi, ha trovato la sua ispirazione in un quartiere di Berlino, Treptow, poco lontano da Kreuzberg.
Qui, in un ex edificio di trasformatori elettrici d’inizio ‘900, ha creato uno spazio dove arte, architettura e vita quotidiana si fondono in un’armonia perfetta.
Un edificio industriale trasformato in un’opera d’arte
L’edificio, progettato insieme all’architetto Daniel Verhülsdonk, è diviso in due volumi principali: una grande hall anteriore e l’abitazione sul retro.
La scala, recentemente rinnovata in tonalità rosa, collega uffici, biblioteca, terrazze e cucina all’ambiente principale. I mattoni, rivestiti da una patina di sabbia, conservano la memoria dell’archeologia industriale, mentre la gradinata rosa simboleggia progresso e sviluppo.
Ogni mattina, poco prima dell’alba, Jorinde cammina sui pavimenti di cemento, tra i blu e i verdi scuri di mobili e pareti.
I suoi passi echeggiano nei soffitti alti nove metri, creando un’atmosfera quasi fatale. «Mi sento come fossi in una chiesa», confida l’artista. «A volte potrei perdermici in tutto questo vuoto, ma poi il vuoto si riempie subito di idee».
Arte e vita quotidiana in perfetta sintonia
La casa di Jorinde Voigt è un riflesso del suo mondo interiore. Ogni stanza è un viaggio nella mente, nella memoria e nelle emozioni. Lo spazio non è mai uguale a se stesso, cambia spesso durante la giornata: rifugio del pensiero la mattina, luogo condiviso a cena per una famiglia allargata fatta di vicini, artisti, amici e adolescenti.
Le opere d’arte che Jorinde porta dalla galleria cambiano spesso, sperimentando come vivere con loro. «Quando mi stufo, le sostituisco», dice l’artista. Questo continuo cambiamento rende la casa un luogo dinamico e sempre nuovo.
Un giardino come progetto di vita
Un grande lucernario sul tetto si affaccia su un castagno di 150 anni e un ciliegio in fiore. Nei weekend, Jorinde è sempre fuori all’aria aperta, nel giardino intorno alla casa. «È il progetto a cui sto lavorando con più dedizione», confida. «Mi prendo cura delle piante, le conosco tutte, le venero come divinità. Osservo con amore la loro crescita, a volte riesco a prevedere un germoglio che sboccia».
Jorinde Voigt vive a Berlino con il figlio Oskar e una famiglia allargata di amici e artisti. La sua casa-atelier è un luogo dove l’arte e la vita quotidiana si fondono in un’armonia perfetta, un rifugio creativo dove ogni angolo è un’opera d’arte.
