Il mercato immobiliare di Roma nel 2026 si conferma solido, ma con alcune criticità persistenti, soprattutto nel settore degli affitti. Secondo le ultime analisi, il giro d’affari legato all’acquisto della casa nella Capitale supera i 10 miliardi di euro, nonostante un contesto internazionale complesso.
La domanda di abitazioni è guidata principalmente dall’acquisto della prima casa che rappresenta il 28,8% delle indicazioni, seguita dalla percezione dell’immobile come bene rifugio (20%) e da tassi d’interesse sui mutui ormai sotto controllo (16,9%).
Compravendite: stabilità e moderata crescita dei prezzi
Nel primo quadrimestre del 2026, il mercato immobiliare romano ha mostrato segni di stabilizzazione, con un incremento previsto dei volumi di compravendita e dei prezzi di circa il +2,0% per l’anno in corso. Le abitazioni esistenti (usato) registrano una crescita delle quotazioni del +2,5%, mentre le nuove costruzioni mostrano un aumento più contenuto del +1,5%.
«La compravendita residenziale a Roma si mantiene solida, sostenuta dalla domanda di prima casa e da condizioni di accesso al credito ancora favorevoli», spiega Maurizio Pezzetta, Presidente di FIMAA Roma. Tuttavia, permangono criticità legate ai costi di ristrutturazione e alla limitata accessibilità economica delle famiglie, che richiedono interventi strutturali.
Locazioni: tensione tra domanda e offerta insufficiente
Il settore degli affitti a Roma continua a registrare forti tensioni strutturali. Nel primo quadrimestre del 2026, la domanda di locazione è in forte aumento, ma l’offerta di immobili sul mercato continua a contrarsi. Questa scarsità di offerta non dipende dalla mancanza fisica di immobili, bensì dalla ritrosia dei proprietari a locare, spaventati da un’alta percezione del rischio, dalla pressione fiscale e dalle tutele giudicate insufficienti.
Dopo un aumento del +5,3% medio registrato nel 2026, per il 2026 si prevede un ulteriore aumento dei canoni del +4,5% complessivo, con punte del +6% per i contratti ordinari transitori. Si nota, inoltre, una forte ricomposizione della domanda verso formule contrattuali più flessibili e agevolate, come i contratti concordati e transitori, che superano ormai il 65% del totale in città.
Gian Luca Sondali, responsabile dell’Ufficio Studi FIMAA, propone di riportare sul mercato della locazione immobili vuoti per contribuire ad alleviare la pressione abitativa.
Prospettive per il secondo quadrimestre 2026
Lo scenario immobiliare romano per i prossimi mesi si delinea come un mercato maturo, che poggia su tre elementi cardine: stabilità dei volumi di compravendita, crescita moderata dei prezzi d’acquisto e persistente tensione e canoni in rialzo sul mercato degli affitti. L’evoluzione del mercato dipenderà in larga misura dalle risposte del sistema politico ed economico nel migliorare l’accessibilità economica delle famiglie e nell’incentivare l’immissione di nuovi immobili nel circuito delle locazioni.
Nel contesto nazionale, il mercato immobiliare italiano sta attraversando una fase di rinnovato dinamismo, con un interesse crescente per settori alternativi come lo student housing e i data center. Milano e Roma si confermano tra i mercati più attrattivi, con opportunità significative nel residenziale e nella limitata disponibilità di uffici prime.
Il decreto Piano casa 2026 introduce nuove misure per affrontare l’emergenza abitativa, estendendo gli affitti calmierati a docenti, medici e forze dell’ordine. Inoltre, consegna ai Comuni nuovi poteri per gestire i fondi destinati all’edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità abitativa per le fasce più deboli della popolazione.
