Psi Ferrara chiede consigli territoriali per rafforzare il dialogo con i cittadini

Il Partito Socialista Italiano di Ferrara propone la creazione di consigli territoriali per rafforzare il dialogo tra cittadini e amministrazione comunale

Il Partito Socialista Italiano di Ferrara ha presentato una proposta innovativa per riformare la partecipazione cittadina. L’iniziativa, avanzata dal segretario comunale Leonardo Bentivoglio e approvata dal Direttivo provinciale, mira a riavvicinare i cittadini alle istituzioni locali attraverso la creazione di consigli territoriali.

La proposta nasce dalla constatazione di un progressivo distacco tra amministrazione e territorio, soprattutto dopo la soppressione delle circoscrizioni comunali avvenuta nel 2009 e nel 2010. Secondo il Psi, questa cancellazione non è stata compensata da strumenti altrettanto efficaci per mantenere un rapporto diretto e continuativo tra amministrazione e cittadini.

La proposta del Psi per riformare la partecipazione cittadina

Il documento presentato dal Psi di Ferrara suggerisce di intervenire sullo Statuto del Comune per reintrodurre una suddivisione territoriale in aree di riferimento o delegazioni. Questi organismi avrebbero il compito di rappresentare concretamente le comunità locali e favorire il confronto sulle problematiche dei singoli territori.

I comitati di frazione e di quartiere, come proposti dal Psi, sarebbero organismi rappresentativi della popolazione. Avrebbero il compito di convocare assemblee pubbliche per discutere i problemi del territorio, presentare petizioni e proposte agli enti e alle organizzazioni, e promuovere iniziative sociali, culturali e ricreative compatibili con le disponibilità economiche dell’amministrazione.

Le funzioni concrete dei comitati

Secondo il documento del Direttivo provinciale, i comitati di frazione e/o quartiere potrebbero svolgere diverse funzioni concrete. Tra queste, la convocazione di assemblee pubbliche per discutere i problemi del territorio, la presentazione di petizioni e proposte agli enti e alle organizzazioni, e la promozione di iniziative sociali, culturali e ricreative compatibili con le disponibilità economiche dell’amministrazione.

Il Psi sottolinea inoltre l’importanza di sostenere la partecipazione anche sul piano logistico ed economico. Il Comune dovrebbe prevedere uno specifico capitolo di bilancio per il funzionamento dei comitati e mettere a disposizione locali idonei come sedi, preferibilmente ripristinati con i fondi del Pnrr.

Il ruolo dei social media nella partecipazione cittadina

Leonardo Bentivoglio, segretario comunale del Psi, ha criticato l’affidamento esclusivo alla partecipazione digitale. Secondo Bentivoglio, i social media e le piattaforme online non possono sostituire il dibattito diretto e strutturato tra cittadini e amministrazione.

“Non siamo mai stati d’accordo con Berlusconi su questo tema ma è anche vero che nessuno dopo di lui ha mai corretto questa mancanza, hanno dato fiducia ai social media ed al non-dibattito delle piattaforme”, afferma Bentivoglio. La proposta del Psi punta

La proposta socialista mira a creare una nuova forma di partecipazione, senza necessariamente riproporre il modello delle vecchie circoscrizioni. L’obiettivo è costruire un sistema più efficiente e inclusivo, che possa rappresentare concretamente le esigenze e le problematiche delle comunità locali.

Scritto da Valentina Mariani

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