Recupero case popolari a Roma: dove e come verranno ristrutturati gli alloggi

Roma Capitale ha lanciato un progetto per recuperare 100 case popolari attraverso una gara d'appalto. Scopri i dettagli e le aree interessate.

Roma Capitale sta facendo passi concreti per migliorare le condizioni degli alloggi popolari. Attraverso una nuova gara d’appalto, gestita da Risorse per Roma il Comune mira a recuperare 100 case popolari distribuite in vari quartieri della città. Questo progetto, finanziato con fondi europei, rappresenta un passo significativo verso la risoluzione dell’emergenza abitativa.

La gara d’appalto e i fondi europei

La gara d’appalto, pubblicata sul portale Tutto Gare il 6 luglio, è gestita interamente da Risorse per Roma una società partecipata al 100% dal Comune. Questa società, ormai un vero e proprio jolly per l’amministrazione Gualtieri, si occupa di vari settori, dall’urbanistica alla manutenzione stradale.

Per questo progetto, l’assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative, guidato da Tobia Zevi sta utilizzando fondi europei provenienti dai programmi Metro Plus e Città Medie Sud.

I fondi, erogati dal dipartimento Politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio insieme all’Unione Europea, sono destinati alla ristrutturazione di alloggi che attualmente non sono in condizioni adeguate per essere abitati.

La gara, che scadrà il 5 agosto, divide i 100 alloggi in quattro lotti da 25, con un valore complessivo stimato di oltre 5,3 milioni di euro.

La mappa dei lavori: i quartieri interessati

I quattro lotti coprono sostanzialmente tutta la città.

Il primo lotto interessa il quadrante di Casal BruciatoColli AnienePietralataTiburtino III e Santa Maria del Soccorso nel IV municipio. Gli immobili sono sparsi tra varie vie, tra cui via Mammucari, via Diego Angeli, piazza Balsamo Crivelli, via Smith, via Sante Bargellini, via Satta, e via Satta. Sono inclusi anche due immobili fuori comune, a piazza Aldo Moro a Guidonia e via Gian Lorenzo Bernini a Tivoli.

Il secondo lotto coinvolge esclusivamente immobili Erp nel VI municipio, con esempi a Tor Bella MonacaVillaggio FalconeTorre Maura e Torre Gaia. Il terzo lotto si divide tra V, VII, VIII e IX municipio, oltre a immobili a CiampinoMarinoAprilia e Anzio. Infine, il quarto lotto include immobili a MaglianaOstia e Dragoncello.

Il contesto delle gare pubbliche

Questo progetto si inserisce nel contesto più ampio delle gare pubbliche, che seguono regole precise per garantire trasparenza e equità. Secondo il D.Lgs. 36/2026 i criteri di aggiudicazione possono essere il prezzo più basso o l’offerta economicamente più vantaggiosa. Quest’ultimo criterio assume un ruolo centrale quando la qualità della proposta deve essere valutata insieme all’elemento economico.

La lex specialis deve indicare criteri e sub-criteri chiari e pertinenti, idonei a consentire una valutazione trasparente. Per gli operatori economici, è essenziale costruire l’offerta seguendo puntualmente l’ordine e il contenuto dei criteri previsti dal disciplinare, documentando in modo verificabile ogni elemento migliorativo o premiale dichiarato.

La commissione giudicatrice, nominata dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte, deve possedere competenze adeguate rispetto all’oggetto dell’affidamento. I commissari devono essere imparziali e privi di conflitti di interessi. La valutazione delle offerte tecniche deve essere effettuata senza conoscere anticipatamente il contenuto dell’offerta economica, per garantire la segretezza e l’imparzialità del giudizio.

Scritto da Emanuele Tassinari

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