Il Senatore Maurizio Gasparri ha presentato il 3 giugno 2026, nella Sala Stampa della Camera dei Deputatiil disegno di legge AS 1894 per riformare la professione di agente immobiliare. All’incontro hanno partecipato il Senatore Adriano Paroli e i presidenti nazionali della Consulta interassociativa FIAIPFIMAA e ANAMA.
Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026.
La proposta interviene sulla Legge n. 39/1989 con un pacchetto organico di misure per elevare la qualità professionale, aumentare la trasparenza e contrastare l’abusivismo. Il testo introduce formazione continua obbligatoriaatti di mediazione in forma scritta, conti dedicati e segregati per la gestione tracciabile delle somme e un percorso universitario di accesso alla professione.
La Consulta delle associazioni ha definito l’iniziativa un passaggio di sistema per adeguare la disciplina alle trasformazioni del mercato immobiliare.
Presentazione del ddl AS 1894 e soggetti coinvolti
Il ddl è stato illustrato in conferenza con i rappresentanti delle tre principali associazioni di categoria, firmatarie al CNELche hanno sostenuto l’impianto riformatore.
Gasparri ha richiamato l’esigenza di aggiornare la disciplina dopo quasi quattro decenni, valorizzando gli agenti come presidio di legalità e sicurezza nelle transazioni. Paroli ha ribadito l’obiettivo di un quadro regolatorio moderno e coerente con le dinamiche del settore. I vertici di FIAIP, FIMAA e ANAMA hanno rimarcato l’unità della Consulta come fattore determinante per la stabilità del mercato e la tutela dei cittadini che si affidano a professionisti regolarmente abilitati.
Formazione continua e percorso universitario
Il testo introduce l’obbligo di formazione continua con un sistema di crediti certificati dalle associazioni aderenti al CNEL, per garantire aggiornamento costante su profili giuridicifiscali e tecnici. È prevista la presenza di agenti esperti nelle commissioni d’esame cameraliallo scopo di allineare la valutazione alle competenze richieste dal mercato. È inoltre delineato un percorso universitario dedicato come canale di accesso alla professione, con moduli teorico-pratici. «Più formazione, più competenze e più legalità significano un mercato più trasparente, sicuro ed efficiente per tutti», ha dichiarato Fabrizio Segalerba (FIAIP). Maurizio Pezzetta (FIMAA) ha aggiunto: «Investire su formazione, aggiornamento professionale e qualità del servizio significa rafforzare l’intero comparto e offrire maggiori garanzie ai consumatori».
Trasparenza nelle operazioni: atti scritti e conti segregati
Per aumentare la tracciabilità, il ddl prevede l’obbligo della forma scritta per gli atti di mediazione e la facoltà di utilizzare un conto dedicato e segregato per le somme ricevute nelle trattative. Questo strumento, separando le disponibilità dei clienti da quelle del professionista, riduce il rischio di commistioni e rafforza i presidi di compliance nelle fasi di proposta, caparra e regolazione dei flussi. La misura è stata presentata come un’evoluzione delle prassi di settore verso standard più elevati di tutela e verifica, in linea con le esigenze di trasparenza richieste da venditori, acquirenti e locatori nelle diverse fasi delle transazioni immobiliari.
Intermediazione di quote societarie e disciplina del property management
Il disegno di legge consente agli agenti immobiliari di intermediare quote societarie immobiliari senza necessità di ulteriori abilitazioni, semplificando operazioni in cui l’oggetto della transazione è rappresentato da veicoli societari. Contestualmente, viene affrontato l’inquadramento dei servizi di property managementriconoscendone formalmente funzioni e responsabilità nella gestione per conto terzi. L’obiettivo dichiarato è armonizzare prassi diffuse con una cornice regolatoria chiara, evitando sovrapposizioni con altre professioni e assicurando standard di servizio verificabili lungo l’intero ciclo di gestione degli immobili, dalla locazione alla manutenzione, fino alla rendicontazione economica.
Lotta all’abusivismo e ruolo della Consulta interassociativa
Il pacchetto rafforza gli strumenti contro l’abusivismo nell’intermediazione, prevedendo standard uniformi di accesso e aggiornamento, controlli più efficaci e maggiore responsabilità documentale. «L’unità della Consulta interassociativa è un segnale importante di responsabilità e condivisione verso una riforma moderna, equilibrata e orientata al futuro del mercato immobiliare italiano», ha affermato Renato Maffey (ANAMA). La convergenza tra FIAIP, FIMAA e ANAMA è stata indicata come leva per migliorare la fiducia dei consumatori e per sostenere, in Parlamento, un percorso di approvazione che salvaguardi l’impianto su formazione, trasparenza e legalità, aggiornando le previsioni della Legge 39/1989.
Nelle schede illustrate è stata ribadita la partecipazione di agenti esperti nelle commissioni d’esame, l’adozione della forma scritta in ogni fase di mediazione e l’utilizzo dei conti segregati per la gestione delle somme. Le associazioni hanno inoltre ringraziato Gasparri e i cofirmatari per l’avvio del percorso di riformadefinito un passaggio storico per la qualificazione della professione e la tutela del mercato. Il provvedimento ha fissato una cornice che integra accesso universitario, aggiornamento continuo e strumenti di tracciabilità, con l’obiettivo di rendere il comparto più trasparenteefficiente e competitivo.
