Rottamazione quinques e bilancio: le decisioni del consiglio comunale

Il consiglio comunale ha approvato importanti misure per i cittadini, tra cui la rottamazione quinques e la gestione del patrimonio immobiliare

Il consiglio comunale ha recentemente approvato una serie di misure significative che riguardano la gestione del patrimonio e le opportunità per i cittadini. Tra le decisioni più rilevanti figura l’adesione alla rottamazione quinques una misura che permette la definizione agevolata dei carichi pendenti.

Questa iniziativa, resa possibile da un recente intervento legislativo, rappresenta un passo importante per la stabilità finanziaria dell’ente.

Oltre alla rottamazione quinques, il consiglio ha approvato la rateizzazione del tributo TEFA per le annualità 2026, 2026 e 2026, offrendo così un ulteriore sollievo ai cittadini.

La seduta ha visto anche l’aggiornamento del piano delle alienazioni immobiliari con l’obiettivo di razionalizzare la gestione del patrimonio comunale.

Nuovi incarichi e valorizzazione del territorio

Il consiglio ha dato il via libera al programma di affidamento degli incarichi di collaborazione per il periodo 2026-2028.

Questo strumento permetterà all’ente di avvalersi di professionalità esterne per la promozione turistica e la partecipazione ai bandi di finanziamento. Tra le novità più interessanti figura l’introduzione di un direttore artistico dedicato al Castello con il compito di valorizzare e programmare le attività del polo culturale cittadino.

Gestione del canone patrimoniale e debiti fuori bilancio

È stata approvata anche la modifica al regolamento comunale per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione con il trasferimento delle competenze dall’Ufficio Ragioneria all’Ufficio Tecnico. Inoltre, il consiglio ha provveduto alla regolarizzazione dei debiti fuori bilancio, riconoscendo le spettanze professionali di vari legali e approvando i debiti relativi a privati e società.

Riacquisto di immobili e gestione del patrimonio

In un’altra importante decisione, il Comune di Milano ha riacquistato 170 case e 39 immobili che erano stati alienati tra il 2007 e il 2010. Questi beni, destinati al piano casa saranno utilizzati per offrire appartamenti a prezzi accessibili per la classe media, per l’agricoltura e per i servizi ai quartieri. L’assessore al Bilancio e Demanio ha spiegato che il patrimonio non verrà trattato come un pacchetto da vendere, ma sarà destinato a politiche pubbliche differenti in base alle caratteristiche dei singoli immobili.

Gestione del patrimonio a Firenze

A Firenze, il presidente di Asp Montedomini ha difeso la gestione del patrimonio immobiliare dell’ente, spiegando che solo il 5% degli immobili è destinato ad affitti brevi. Frittelli ha presentato i numeri dettagliati della distribuzione degli immobili, sottolineando l’importanza di valorizzare il patrimonio per far fronte alle necessità economiche dell’ente. La discussione ha coinvolto anche le critiche relative all’uso di immobili pubblici per affitti turistici, un tema che ha suscitato dibattito nella città.

Scritto da Emanuele Tassinari

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