Il numero di luglio 2026, disponibile in edicola dal 2 luglio 2026 e in versione digitale, propone una selezione di abitazioni, progetti e spunti pratici pensati per chi ama trasformare gli spazi. Tra servizi fotografici, trasformazioni prima&dopo e approfondimenti tematici, il fascicolo mette in evidenza sia soluzioni estetiche sia scelte funzionali per la casa contemporanea.
Accanto alle case e alle idee per l’arredo troviamo un editoriale che nasce da un viaggio nei Paesi Baschi e che mette a confronto due concezioni dell’abitare: quella tradizionale, radicata nella comunità, e quella urbana moderna, orientata all’efficienza immobiliare.
Case in primo piano: stili e pagine da consultare
Nel sommario vengono presentate diverse abitazioni, ciascuna con uno stile distintivo e con la pagina di riferimento per approfondire: la villa sul lago in chiave boho-vintage (pag. 40), una casa arredata interamente second-hand con ispirazione french coastal (pag.
54), un appartamento storico situato nel cuore di Palermo (pag. 72) e un monolocale che adotta un nuovo rustico con soluzioni salvaspazio (pag. 118). Questi servizi fotografici mostrano come combinare estetica e praticità, offrendo esempi concreti per chi vuole renovare o arredare con personalità.
La sezione prima&dopo raccoglie interventi concreti: il rinnovo di una casa milanese che acquisisce un sapore mediterraneo (pag. 96) e l’uso del cotto a spina come elemento d’arredo e pavimentazione (pag. 133). Questi casi illustrano percorsi di trasformazione che uniscono idee estetiche e scelte tecniche, con fotografie comparative e indicazioni pratiche per replicare gli interventi.
Soluzioni da prendere in prestito
Tra le idee facilmente replicabili troviamo il mini ascensore interno per facilitare gli spostamenti in casa (pag. 88), l’abbinamento audace di piastrelle con perline in legno (pag. 45) e la mud room pensata per la casa in montagna (pag. 121). Altri spunti includono una cucina in acciaio in stile professionale (pag. 130), le tende in cannicciato per la veranda (pag. 58) e la porta tessile che trasforma uno spazio in una cabina armadio (pag. 124).
Oggetti, tendenze e rubriche tematiche
Il numero offre anche un’ampia selezione di prodotti e tendenze: dalla lampada da esterni wireless in legno e pergamena (pag. 20) al divano a forma di drago (pag. 22), fino ai cuscini parlanti (pag. 24) e alla lampada-lanterna giapponese divenuta icona del design (pag. 26). In più, sono proposte selezioni shopping per lampade da comodino, arredi in tubolare e insalatiere (pag. 31) e un approfondimento sulla tendenza bold design (pag. 36).
Per chi affronta una ristrutturazione, è previsto un focus con gli architetti CF style (pag.
85), mentre per chi desidera soluzioni tecnologiche o sostenibili sono segnalate le tegole fotovoltaiche (pag. 91). Non mancano consigli pratici come il tavolo realizzato con una vecchia persiana (pag. 63) e il cestino montacarichi per il terrazzo (pag. 82).
Rubriche stagionali e guida locale
Il numero estivo propone anche rubriche dedicate alla tavola e al tempo libero: le ricette per preparare tutte le varianti del caffè freddo (pag. 132), una tavola estiva fresca e leggera (pag. 146) e una guida per scoprire i segreti di Lecce (pag. 150). La sezione intitolata il diritto al tempo è presente a pag. 152 e invita a riflettere sul ritmo della vita domestica.
L’editoriale di Francesca Magni e il confronto tra culture abitative
Nell’editoriale la direttrice Francesca Magni racconta le tradizioni costruttive dei Paesi Baschi dove le case rurali — i baserri — erano progettate seguendo criteri comunitari e sostenibili: posizionamento dell’ingresso per proteggersi dai venti, stalla che riscalda il fabbricato e regole per la gestione del legname che prevedevano la piantumazione di due alberi per ogni albero utilizzato. Questa visione contrasta con l’approccio urbano attuale, rappresentato da nuove palazzine milanesi che, pur vantando una migliore classe energetica, nascono spesso senza il coinvolgimento dei futuri abitanti e espandono la superficie calpestabile a scapito del verde. Nell’articolo viene riportato il principio adottato in cantiere: “non consumiamo suolo, edifichiamo dove era già costruito“, evidenziando la tensione tra sostenibilità formale e perdita di alberi storici.
Il confronto tra queste due visioni solleva domande sul rapporto tra la casa e chi la abita: da una parte la conservazione del bene comune e la trasmissione generazionale, dall’altra la standardizzazione dell’abitare moderno e la monetizzazione dello spazio urbano. A completare il numero, l’intervista a Lorenza Bozzoli (pag. 28) offre ulteriori spunti sulla progettazione contemporanea e sulle scelte stilistiche.
