Nel 2026 il design dei bagni si sposta decisamente verso soluzioni che uniscono materiali tradizionali a tonalità inusuali. L’obiettivo è creare ambienti che siano al contempo funzionali e scenografici, capaci di offrire un’esperienza sensoriale. Le proposte più interessanti nascono da una rivalutazione di tecniche del passato – come i mattoni di vetro – combinate con una palette cromatica audace e l’uso di texture naturali che richiamano una sensazione di benessere quasi monastico.
Il ritorno dei mattoni di vetro: un’esperienza visiva
Il vetrocemento, noto negli anni ’30 e riproposto negli ’80, torna a dominare le pareti delle docce. Un progetto a SoHo, firmato Darren Jett di Jett Projects, trasforma il bagno in una vera “esperienza voyeuristica” grazie a una copertura intera di mattoni di vetro, mentre un mobile sospeso in marmo guida lo sguardo verso uno specchio a tutta altezza. In Polonia, lo studio Obiekty ha creato una zona doccia con mattoni di vetro che incorniciano un mosaico su commissione di Trufle Mozaiki; la luce si muove sugli angoli come una danza, accentuando la figura rappresentata. A Berlino, Karhard integra mattoni di vetro curvi in un ambiente industriale, lasciando filtrare una luce inaspettata che smorza l’atmosfera tipica dei loft. Infine, Charlap Hyman & Herrero usa vetro colorato per dare a un interno di Silver Lake un bagliore ambrato, dimostrando come il materiale possa diventare un vero protagonista cromatico.




