Il sogno di un nuovo stadio Romeo Neri per Rimini sembra arenarsi sugli scogli delle scadenze non rispettate. Il termine fissato dal Comune per la presentazione delle integrazioni richieste al progetto è scaduto il 3 giugno senza che Aurora Immobiliare, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese, presentasse alcuna documentazione aggiuntiva.
Questa scadenza rappresentava un passaggio cruciale nel percorso verso la realizzazione del nuovo impianto sportivo. Nei mesi scorsi, il progetto era stato sottoposto a un’attenta istruttoria da parte del gruppo di lavoro tecnico intersettoriale del Comune, che aveva evidenziato diverse criticità, sia di natura formale che sostanziale.
Le criticità evidenziate dal Comune
Le osservazioni degli uffici comunali riguardavano principalmente il piano economico-finanziario dell’intervento, ritenuto carente sotto diversi aspetti, e il mancato recepimento di alcune prescrizioni relative al progetto e al suo inserimento nel contesto territoriale.
Alla luce di queste valutazioni, l’amministrazione aveva concesso un termine ultimo per integrare la documentazione e fornire i chiarimenti richiesti.
Tuttavia, nonostante la scadenza fosse stata definita come non ulteriormente rinviabile, non è pervenuta alcuna documentazione integrativa. In compenso, è arrivata una nuova richiesta di proroga da parte di Aurora Immobiliare, che ha chiesto ulteriore tempo per predisporre la documentazione necessaria.
La richiesta di proroga e le conseguenze
La richiesta di proroga, che ora sarà valutata dall’amministrazione insieme all’intero quadro istruttorio, ha acceso i riflettori su una vicenda già complessa. Il gruppo di lavoro interno del Comune è chiamato a esprimersi in tempi rapidi per formalizzare le decisioni relative al futuro del procedimento e al rapporto con il soggetto proponente.
In parallelo, Aurora Immobiliare ha avanzato un’altra richiesta: l’uscita della Rimini calcio, in liquidazione giudiziale, dal Raggruppamento temporaneo di imprese. Questa mossa mira a costituire un nuovo raggruppamento con la futura società biancorossa. Tuttavia, questa richiesta non è stata accolta favorevolmente dall’assessore allo Sport, Michele Lari, che ha ricordato come siano già state concesse diverse proroghe in questo anno e mezzo.
Il piano B del Comune
Se il progetto del nuovo stadio in stile inglese dovesse arenarsi definitivamente, il Comune ha già annunciato un piano B: interventi a stralci per la riqualificazione del Neri. Questo piano prevede una serie di interventi mirati nel corso del tempo, accantonando l’idea di un impianto completamente nuovo.
Ora, con la scadenza sfumata e le richieste di proroga in attesa di valutazione, il futuro del nuovo stadio Romeo Neri è più incerto che mai. La palla è passata al Comune, che dovrà decidere se concedere ulteriore tempo ad Aurora Immobiliare o procedere con il piano B, mettendo da parte il sogno di un impianto sportivo all’avanguardia.
