Trentino: modifiche all’Icef per equilibrare redditi e patrimoni

La Provincia del Trentino ha aggiornato l'Icef per ridurre il peso di patrimoni e redditi sulle famiglie. Scopri come cambia il calcolo e cosa significa per i cittadini.

La Provincia del Trentino ha deciso di intervenire nuovamente sull’Icef l’indicatore della condizione economica familiare utilizzato per determinare l’accesso a contributi e agevolazioni pubbliche. La IV Commissione del Consiglio provinciale ha approvato una revisione del sistema di calcolo per correggere alcuni effetti distorsivi emersi dopo la recente riforma.

L’obiettivo principale è ridurre il peso di patrimoni e redditi sulle famiglie, introducendo modifiche che tengano conto delle diverse situazioni economiche. La delibera è passata con quattro voti favorevoli della maggioranza e tre astensioni dell’opposizione.

Separazione tra patrimonio finanziario e immobiliare

Una delle principali novità introdotte dalla revisione riguarda la valutazione del patrimonio. D’ora in avanti, patrimonio finanziario e patrimonio immobiliare seguiranno percorsi distinti nel calcolo dell’indicatore. Questo cambiamento mira a superare una valutazione troppo rigida e uniforme, introducendo un meccanismo più graduale che tenga conto della differenza tra la liquidità immediatamente disponibile e la proprietà di beni immobili.

Un’altra modifica importante riguarda le deduzioni legate alla produzione del reddito. Per alleggerire il peso dell’Icef sulle famiglie che lavorano, il limite massimo della deduzione è stato innalzato da 5 mila a 6 mila euro.

Equità tra lavoratori dipendenti e autonomi

Le simulazioni effettuate sul precedente sistema avevano evidenziato una disparità significativa tra lavoratori dipendenti e autonomi. A parità di reddito lordo dichiarato, soprattutto intorno alla soglia dei 30 mila euro, il vecchio meccanismo attribuiva alle partite Iva una disponibilità economica teorica superiore rispetto a quella riconosciuta ai lavoratori dipendenti, nonostante il reddito effettivamente disponibile potesse essere anche di 5 mila euro inferiore.

Con le nuove modifiche, questa differenza viene superata e le due categorie vengono maggiormente equiparate. Questo cambiamento mira a garantire una maggiore equità tra i diversi tipi di lavoratori.

Il confronto in commissione

Il confronto in commissione non è stato privo di momenti di vivace dialettica. Il consigliere del Pd Paolo Zanella ha sollevato alcune perplessità, criticando innanzitutto l’assenza dell’assessore competente e chiedendo spiegazioni sul fatto che Irvapp non avesse effettuato simulazioni più approfondite prima dell’entrata in vigore della precedente riforma.

La struttura tecnica ha spiegato che soltanto ora, grazie alla centralizzazione dei dati relativi ai nuclei familiari con Icef superiore allo 0,3, è stato possibile costruire una banca dati completa sulla quale effettuare analisi e simulazioni più precise. Zanella ha comunque riconosciuto che i correttivi introdotti migliorano la situazione rispetto al precedente impianto e, proprio per questo, ha annunciato l’astensione del suo gruppo.

“È una misura non peggiorativa per le famiglie”, ha spiegato il consigliere dem al termine della riunione.

Scritto da Emanuele Tassinari

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