Triennale Milano: la rivoluzione culturale guidata da Vincenzo Trione

La Triennale di Milano si rinnova con una nuova direzione e un programma culturale innovativo. Scopri le novità e i progetti in arrivo.

La Triennale di Milano si prepara a un nuovo capitolo della sua storia, guidata dal presidente Vincenzo Trione. Con un approccio innovativo, l’istituzione milanese si trasforma in un laboratorio di idee e un centro di pensiero critico ponendo domande fondamentali sul nostro tempo.

Il 4 luglio, Trione ha presentato la nuova visione della Triennale, sottolineando l’importanza di porre domande piuttosto che dare risposte immediate. La nuova programmazione culturale, che sarà annunciata in autunno, sarà guidata ogni anno da una domanda centrale, con mostre, pubblicazioni e iniziative di ricerca che cercheranno di fornire possibili risposte.

Il nuovo team e le figure chiave

Con Carla Morogallo, riconfermata come direttrice generale, Trione ha presentato le linee strategiche del prossimo quadriennio e il nuovo comitato scientifico. La novità più significativa è l’introduzione della figura di direttore creativo affidata a Michele De Lucchi.

Il progettista ha condiviso la sua visione attraverso sette aforismi del design che cambia sottolineando il ruolo del design nel migliorare il mondo.

Manuela Lucà-Dazio, direttrice esecutiva del Pritzker Architecture Prize e professoressa onoraria alla Tongji University di Shanghai, è stata nominata curatrice per l’architettura.

Andrea Viliani, ex direttore del Museo delle Civiltà di Roma, sarà il curatore per l’arte contemporanea, impegnato anche nella Digital Heritage Gateway Platform del Ministero della Cultura.

Consulenti scientifici e aree disciplinari

Il comitato scientifico si arricchisce di una serie di consulenti per diverse aree disciplinari. Paolo Mereghetti, critico cinematografico, è stato coinvolto per potenziare la presenza del cinema in Triennale. Carlo Antonelli e Luca Stoppini sono stati riconfermati rispettivamente per la musica e la moda. Chiara Spangaro coordinerà l’Archivio Triennale, Umberto Angelini si occuperà del teatro, Damiano Gullì curerà il public program e le attività editoriali, mentre Luca Cipelletti sarà il direttore architettonico del Palazzo dell’Arte. Marco Sammicheli resta nel gruppo come Design Week Exhibition Program Lead.

Programmi e iniziative future

Centrali nell’attività della Triennale saranno il public program, che includerà una serie di lezioni milanesi con figure centrali del dibattito culturale contemporaneo, e la rassegna Work in progress con incontri e seminari sul ruolo delle istituzioni culturali oggi. Tra i primi nomi coinvolti ci sarà Asma Mhalla, specialista di politica e geopolitica della tecnologia franco-tunisina.

Trione ha sottolineato che grande rilievo verrà dato all’attività del Centro studi e che il lavoro sugli archivi sarà intensificato con nuove acquisizioni e attività di ricerca. Una novità assoluta è la creazione di un programma di alta formazione con l’attivazione di un Triennale PhD Program per nuovi dottorati di ricerca su temi centrali per l’istituzione.

Scritto da Emanuele Tassinari

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