Truffe WhatsApp: come difendersi dagli attacchi zero-click su iPhone

Una nuova ondata di truffe sta colpendo gli utenti WhatsApp su iPhone. Scopri come proteggere il tuo account e cosa fare se sei stato vittima di un attacco zero-click.

Negli ultimi mesi, una nuova ondata di truffe ha colpito gli utenti WhatsApp su dispositivi iPhone. Questi attacchi, definiti zero-click permettono agli hacker di accedere agli account senza che l’utente debba compiere alcuna azione. Una volta dentro, i criminali inviano messaggi ai contatti della vittima, fingendo di essere persone conosciute e chiedendo denaro in situazioni di emergenza.

La Polizia di Stato ha lanciato un allarme, consigliando agli utenti di adottare misure preventive per ridurre i rischi di compromissione. Ma come funzionano questi attacchi e cosa puoi fare per proteggere il tuo account?

Come funzionano gli attacchi zero-click su WhatsApp

Gli attacchi zero-click sfruttano vulnerabilità nelle versioni non aggiornate di iOS e WhatsApp. A differenza delle truffe tradizionali, dove l’utente deve cliccare su un link o scaricare un file, questi attacchi non richiedono alcuna interazione da parte della vittima.

Gli hacker riescono a ottenere l’accesso all’account sfruttando falle nella sincronizzazione dei dispositivi collegati.

Le analisi forensi hanno rivelato che, in molti casi, la sezione Dispositivi collegati non mostra alcuna anomalia, rendendo difficile per l’utente accorgersi dell’intrusione.

Inoltre, anche l’attivazione della verifica in due passaggi non è sufficiente a bloccare questi attacchi, poiché operano a un livello diverso, sfruttando vulnerabilità nella gestione dei messaggi di sincronizzazione.

Le vulnerabilità tecniche

Due vulnerabilità specifiche sono state identificate come responsabili di questi attacchi: CVE-2026-55177 e CVE-2026-43300. La prima riguarda un’incompletezza nell’autorizzazione dei messaggi di sincronizzazione tra dispositivi collegati, mentre la seconda è una vulnerabilità nel componente ImageIO di Apple che permette una corruzione della memoria durante l’elaborazione di immagini appositamente costruite.

Queste vulnerabilità, combinate, permettono agli attaccanti di eseguire operazioni malevole senza passare attraverso il normale processo di autenticazione. WhatsApp ha rilasciato aggiornamenti per correggere queste falle, ma è fondamentale che gli utenti installino le versioni più recenti per proteggere i propri account.

Come proteggere il tuo account WhatsApp

Per ridurre i rischi di compromissione, la Polizia di Stato consiglia di seguire alcuni accorgimenti semplici ma efficaci. Innanzitutto, è importante mantenere sempre aggiornati sia il sistema operativo del dispositivo sia l’applicazione WhatsApp. Gli aggiornamenti contengono spesso correzioni di sicurezza che possono prevenire attacchi di questo tipo.

Un altro passo cruciale è controllare periodicamente la sezione Dispositivi collegati di WhatsApp. Questa funzione permette di verificare le sessioni associate al proprio account e disconnettere immediatamente eventuali dispositivi non riconosciuti. Inoltre, è consigliabile attivare la verifica in due passaggi limitare il download automatico di contenuti e allegati, e proteggere il dispositivo mediante codice, Touch ID o Face ID.

Se sospetti che il tuo account sia stato compromesso, è importante avvisare tempestivamente i tuoi contatti, invitandoli a non rispondere a eventuali richieste di denaro. Successivamente, avvia la procedura di recupero dell’account e installa gli ultimi aggiornamenti di sicurezza disponibili.

In caso di dubbi o segnalazioni, puoi rivolgerti alla Polizia Postale tramite il sito del Commissariato di PS online .

Scritto da Valentina Mariani

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