La costruzione della nuova sala da ballo alla Casa Bianca, voluta dal presidente Donald Trump, è diventata un caso legale di grande risonanza. L’amministrazione Trump ha fatto ricorso alla Corte Suprema dopo che una corte d’appello ha bloccato i lavori, aprendo una nuova fase della controversia.
Il progetto, che prevede una struttura di quasi 8.400 metri quadrati e un investimento di 400 milioni di dollari, è stato al centro di un acceso dibattito sin dall’inizio. La Corte d’Appello del District of Columbia ha stabilito che il presidente non ha l’autorità unilaterale per realizzare un progetto di tale portata senza l’approvazione del Congresso.
Le motivazioni del ricorso alla Corte Suprema
L’amministrazione Trump ha presentato un ricorso d’emergenza alla Corte Suprema, chiedendo di poter proseguire i lavori mentre il processo legale segue il suo corso. Tra le motivazioni addotte, vi è la necessità di completare un gigantesco bunker sotterraneo per la sicurezza nazionale in risposta alla minaccia iraniana di un possibile attentato al presidente.
Un altro punto cruciale riguarda i fondi utilizzati per il progetto. La Casa Bianca ha sostenuto che i lavori sono al di sotto del budget grazie a ingenti donazioni private. Tuttavia, i democratici hanno contestato questa affermazione, sostenendo che i fondi provengono in realtà dai tagli fiscali della legge di bilancio proposta dal presidente lo scorso anno.
L’amministrazione ha anche sottolineato lo stato avanzato dei lavori, completati al 65%, e la necessità di proseguire un progetto già iniziato. Il termine ultimo entro cui la Corte Suprema deve pronunciarsi è il 21 agosto.
I dettagli architettonici e le decorazioni dorate
Il progetto della nuova sala da ballo include dettagli architettonici di grande impatto, come i sigilli presidenziali dorati sulla facciata esterna. Le immagini di progetto mostrano un grande Sigillo degli Stati Uniti dorato nel timpano dell’edificio e un secondo emblema dorato accanto alle finestre ad arco. Gli interni sono coperti di rifiniture in oro, con applique, lanterne sospese e pavimenti in marmo giallo.
Queste modifiche non erano previste nel progetto originale, approvato all’inizio dell’anno da due agenzie federali. La Commission of Fine Arts e la National Capital Planning Commission entrambe riempite di fedelissimi del presidente, hanno dato il via libera alla sala da ballo sulla base dei soli concetti preliminari, senza aspettare di esaminare il progetto definitivo.
Ex funzionari hanno definito questa scelta senza precedenti e in contrasto con i requisiti fissati dalle agenzie stesse. La Casa Bianca ha rivendicato il progetto senza rispondere alle domande sul perché i sigilli dorati siano stati aggiunti e se la modifica imponga nuove verifiche federali.
Le reazioni e le implicazioni future
La decisione della corte d’appello federale di ordinare l’arresto dei lavori entro il 21 agosto ha suscitato numerose reazioni. Un’associazione per la tutela dei beni storici ha sostenuto che il presidente ha ecceduto i suoi poteri costruendo un ampliamento di 90.000 piedi quadrati senza l’approvazione del Congresso.
I funzionari della Casa Bianca hanno dichiarato che l’opera è completa al 65% e che è troppo tardi per fermarla. La consegna è prevista per agosto 2028 e qualsiasi ritardo metterebbe a rischio tutto quello che abbiamo fatto finora come scritto nel ricorso dal funzionario Joshua Fisher.
La sala da ballo dovrebbe costare circa 600 milioni di dollari, di cui grosso modo la metà a carico dei contribuenti. Questo importo è il triplo della stima iniziale di 200 milioni annunciata dalla Casa Bianca, che aveva assicurato che i soldi sarebbero arrivati tutti da donatori privati.
Sotto la sala da ballo, l’amministrazione sta realizzando un complesso di sicurezza progettato per resistere a bombe, razzi, missili, perfino esplosioni nucleari. Le dimensioni della parte sotterranea restano poco chiare, con stime che vanno da circa 2.000 metri quadrati a un complesso che scende per sei piani.
