Arredamento d’autore: l’appartamento romano di 98 metri quadrati firmato Eleonora Palazzi

Un viaggio tra archi, colori e materiali pregiati nell'appartamento romano progettato da Eleonora Palazzi per una coppia francese.

Nel cuore di Roma, affacciato sull’Ambasciata degli Stati Uniti, si trova un appartamento di 98 metri quadrati che racconta una storia di eleganza e tradizione. Progettato da Eleonora Palazzi, questo spazio unisce l’anima romana con un tocco francese, creando un ambiente unico e accogliente.

L’appartamento si sviluppa su due livelli, con soffitti alti 5,30 metri e grandi archi che definiscono gli spazi. La distribuzione su due piani, le finestre centinate e le pavimentazioni con cementine esagonali sono stati mantenuti, mentre gli stucchi e le cornici sono stati ripristinati seguendo il disegno originario.

Le boiserie in gesso, nuove, rafforzano il carattere classico degli ambienti.

Gli archi: un elemento ricorrente

Gli archi sono il filo conduttore del progetto. Le due grandi aperture che collegavano ingresso, pranzo e soggiorno sono diventate il punto di partenza di un vocabolario ripetuto in tutta la casa.

L’arco ritorna nella nicchia con panca all’ingresso, lungo la scala, negli elementi dipinti sulla parete a doppia altezza e nella porta centinata della camera superiore.

«Sono sempre stata molto legata alle linee rette e ai tagli netti. Poi ho iniziato a sperimentare con gli archi e in questa casa ho voluto esplorarli in forme diverse», spiega Palazzi.

Qui l’arco diventa cornice, segnale cromatico e strumento per guidare lo sguardo da un livello all’altro, da un ambiente all’altro.

Un tocco francese a Roma

I proprietari, una coppia francese che vive a Milano, desideravano un pied-à-terre con due camere e due bagni, capace di restituire un’idea personale di Roma. «La richiesta della cliente è stata quella di unire un gusto romano e colori forti a contrasto», ricorda Palazzi. Il risultato mescola riferimenti classici, una certa eleganza francese e inserti decisamente contemporanei.

Nella zona giorno prevalgono toni chiari e naturali. Le boiserie incorniciano divani dalle forme organiche, tavolini bassi in legno e opere acquistate tra antiquari e piattaforme online. Sul fondo della sala da pranzo, una carta da parati di grande formato evoca un giardino italiano tra agrumi, cipressi e voli di uccelli. La sua presenza trasforma la parete in una quinta scenica, visibile da diversi punti dell’appartamento.

Le camere: un contrasto di colori

Le due camere sono identificate da palette opposte. Al livello principale, la camera blu è collegata direttamente al living ma rimane protetta da un passaggio discreto accanto alla scala. Le pareti e l’armadio su misura sono dipinti in una tonalità profonda, bilanciata dal rivestimento vinilico grigio dietro il letto e da cuscini color ocra.

Nella camera superiore, il rosso pompeiano avvolge pareti, nicchie e arredi integrati, interrotto soltanto da una fascia grigio tortora e dal bianco della biancheria. Una grande apertura ad arco è sia piano d’appoggio sia testata laterale, estendendo la geometria ricorrente dell’abitazione anche nell’ambiente più privato.

Il bagno: un paesaggio urbano

Nel bagno principale il riferimento alla città passa attraverso i materiali e il disegno. La fascia inferiore delle pareti è rivestita con piccoli elementi in travertino, mentre la parte superiore è avvolta da una carta da parati blu e bianca ispirata ai giardini delle ville romane. Al centro, una vasca freestanding è stata personalizzata nello stesso blu del rivestimento e del mobile lavabo.

Una lampada-uccellino crea un legame discreto con le presenze botaniche e animali che attraversano l’intera casa, dal paesaggio della sala da pranzo fino al cielo dorato sopra la scala. «Quando una carta da parati riesce a evocare l’atmosfera di un affresco, allora mi interessa», conclude Palazzi.

Scritto da Emanuele Negri

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