Bilancio Apsa 2026: patrimonio netto sale a 2,686 miliardi di euro

Il bilancio 2026 dell'Apsa rivela un patrimonio netto in crescita e strategie innovative per la gestione del patrimonio immobiliare e finanziario.

L’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) ha reso pubblico il bilancio 2026, evidenziando un incremento significativo del patrimonio netto e una gestione prudente delle risorse. In un anno segnato da cambiamenti istituzionali, l’Apsa ha confermato il proprio ruolo cruciale nel supporto alla Santa Sede, garantendo continuità e stabilità.

Il bilancio 2026 si colloca in un contesto particolare, caratterizzato dalla transizione tra il pontificato di Papa Francesco e l’elezione di Papa Leone XIV. Nonostante le sfide, l’Apsa ha mantenuto una gestione efficiente delle risorse, con un risultato gestionale di 22,8 milioni di euro.

Questo dato, seppur inferiore ai 62,2 milioni del 2026, riflette il ritorno a condizioni operative ordinarie, dopo un esercizio straordinario.

La gestione del patrimonio immobiliare e finanziario

Uno dei punti di forza del bilancio 2026 è rappresentato dal comparto immobiliare che ha registrato un miglioramento di 9,4 milioni di euro, raggiungendo un risultato di 44,5 milioni.

Questo progresso è stato possibile grazie a una conduzione più efficiente, a maggiori ricavi operativi e alla razionalizzazione dei costi di manutenzione. L’Apsa gestisce un vasto patrimonio immobiliare, composto da 4.281 unità in Italia e circa 1.200 all’estero, tra Londra, Parigi, Ginevra e Losanna.

Nel corso dell’anno, l’Apsa ha avviato un piano triennale (2026-2027) di valorizzazione del patrimonio, che include l’alienazione di immobili non strategici e la regolarizzazione urbanistico-catastale. Questo programma mira a liberare capitale da reinvestire in asset più redditizi, rafforzando ulteriormente la stabilità finanziaria dell’Amministrazione.

La gestione mobiliare e i nuovi principi contabili

Un altro aspetto rilevante del bilancio 2026 riguarda la gestione mobiliare che ha registrato un risultato contabile negativo di 3,7 milioni di euro. Tuttavia, questo dato non riflette la realtà effettiva della gestione, grazie all’applicazione dei nuovi Vatican Financial Management Policy (VFMP). Questi principi contabili prevedono la rilevazione delle variazioni di valore delle gestioni direttamente a patrimonio netto, anziché a conto economico.

Le componenti positive realizzate dal portafoglio gestito, pari a circa 16 milioni di euro, sono state collocate tra le riserve del patrimonio netto. Questo ha portato a un disallineamento tra il risultato contabile e quello effettivo della gestione, che resta positivo per circa 12,6 milioni. La scelta di adottare questi nuovi principi è stata motivata dalla necessità di maggiore trasparenza e prudenza contabile.

Il servizio alla Santa Sede e i progetti futuri

L’Apsa non solo protegge il patrimonio, ma garantisce anche i servizi essenziali per la Santa Sede. Nel 2026, ha corrisposto integralmente il contributo richiesto per copertura del fabbisogno della Curia Romana, pari a 22,7 milioni di euro. Questo contributo è fondamentale per il sostegno strutturale della missione della Chiesa.

Oltre ai servizi contabili e amministrativi, l’Apsa ha avviato numerosi progetti per il 2026, tra cui il polo agrivoltaico Fratello Sole a Santa Maria di Galeria e la riqualificazione della Domus Paolo VI. Questi progetti sono coerenti con l’enciclica Laudato si’ e rappresentano un passo avanti nella gestione sostenibile del patrimonio.

Scritto da Emanuele Tassinari

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