Come le selle delle moto diventano mobili d’arte: il progetto Sellone di SpazioAlieno.Art

Dai sedili delle moto a divani monumentali: un viaggio nell'arte di trasformare oggetti insoliti in arredi unici, con il progetto Sellone di SpazioAlieno.Art.

In un mondo dove l’arredo tradizionale spesso segue schemi consolidati, emerge un progetto che sfida le convenzioni: Sellone l’iniziativa di SpazioAlieno.Art un atelier milanese fondato da Gianluigi Ruju e Marco Pala. Questo progetto rivoluzionario trasforma le selle delle moto in divani monumentali creando pezzi unici che uniscono design e passione per le due ruote.

L’idea nasce da un’osservazione semplice ma geniale: la sella è l’elemento che definisce il profilo di una moto. Senza di essa, una café racer perderebbe gran parte del suo fascino. Da qui, l’intuizione di staccare la sella dalla moto e ingrandirla fino a farla diventare un mobile.

Il risultato sono diciotto sedute monumentali, che vanno dai due metri della taglia XS ai tre metri e mezzo della L, con due misure intermedie da 2,5 e 3 metri.

Tecnologia e sostenibilità: i materiali di Sellone

Sotto la pelle, questi divani nascondono una tecnologia avanzata e un impegno verso la sostenibilità.

Lo scheletro è stampato in 3D in plastica riciclata su macchine italiane, mentre i gusci sono realizzati in biocompositi di canapa e micelio. L’imbottitura è organizzata su tre strati, e il rivestimento è in pelle conciata al vegetale certificata LWG-Gold proveniente da concerie toscane e venete.

Le combinazioni di materiali si scelgono su tre filiere: Essential la più asciutta e conveniente; Craft la versione standard di gamma; e Bio interamente realizzata con materiali biologici. Per chi cerca il massimo della personalizzazione, è disponibile la configurazione Top Special su misura integrale. Ogni esemplare è costruito a mano su commissione in circa quarantacinque giorni lavorativi e arriva già assemblato, con consegna assistita.

I nomi dei divani: un omaggio alla cultura motociclistica

Ogni divano di Sellone ha un nome proprietario che fa riferimento alla cultura motociclistica, indicando epoca, luogo, tipo e configurazione. Si trovano nomi come Triple ’72, WidowmakerBoxer München ’73Samurai Hamamatsu ’81 e Lario ’67, V-Twin. Questi nomi sono un omaggio ai modelli iconici delle moto, senza però violare i marchi altrui, lasciando al lettore il piacere di riconoscere il modello.

I prezzi variano a seconda della filiera e delle dimensioni. Nella filiera Craft, si parte da circa 7.000 euro IVA inclusa per il pezzo più piccolo, il Cinquantino Toscana in taglia XS, e si arriva a circa 20.050 euro per i formati L di Highway ’69 e Milwaukee Chopper. Un investimento significativo, ma che riflette la qualità e l’unicità di questi pezzi d’arte.

Tankone: la collezione gemella che trasforma i serbatoi in mobili-bar

Oltre a Sellone, SpazioAlieno.Art ha sviluppato Tankone una collezione gemella che applica lo stesso concetto ai serbatoi delle moto, trasformandoli in mobili-bar con apertura a conchiglia. Anche in questo caso, la tecnologia e i materiali utilizzati sono all’avanguardia, con un design che unisce funzionalità ed estetica.

Ogni pezzo di Sellone e Tankone è un’opera d’arte unica, costruita a mano con cura artigianale. Ogni esemplare porta una targhetta in metallo con numero di serie inciso a laser, un certificato firmato dai fondatori e un registro pubblico consultabile online tramite QR code. Un investimento che va oltre l’arredo, diventando un pezzo di storia e passione per chi lo possiede.

Scritto da Emanuele Negri

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