Il 6 agosto 2026, Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha tenuto un’audizione davanti alla Commissione sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dal virus SARS-CoV-2. Durante la sua testimonianza, Conte ha citato Fabrizio De André, sottolineando come la gente dia buoni consigli solo quando non può più dare cattivo esempio.
Questa dichiarazione è stata fatta in risposta alle accuse dell’attuale maggioranza, che Conte ha definito come giudici.
Conte ha affermato di trarre una particolare consolazione dalle parole di De André, nonostante la faziosità e l’aggressività delle accuse rivolte contro di lui.
Ha criticato l’attuale maggioranza per aver assunto un tono giudicante e per aver concentrato l’attenzione su di lui, oscurando tutto il resto.
Le accuse di Conte alla maggioranza
Durante l’audizione, Conte ha puntato il dito contro l’attuale maggioranza, accusandola di aver creato una commissione con l’obiettivo di attaccarlo personalmente.
Ha definito la commissione come un ‘plotone di esecuzione’ contro di lui e ha affermato che non troveranno nulla di illecito su di lui.
Conte ha anche parlato delle mascherine contraffatte provenienti dalla Cina, che sarebbero passate attraverso le dogane senza controlli adeguati.
Ha mostrato un documento anonimo che suggeriva che le mascherine fornite dalla Jc Electronics non avrebbero avuto un’efficacia filtrante. Ha criticato il governo per aver liquidato l’azienda con un accordo transattivo da 100 milioni di euro senza aspettare l’esito della richiesta di sospensiva.
Le reazioni della maggioranza
La maggioranza ha risposto alle accuse di Conte definendo la sua audizione una ‘farsa’. Bignami, un esponente meloniano, ha affermato che l’audizione non ha fugato le ombre ma ha rafforzato i dubbi. Filini ha criticato Conte per le sue contraddizioni sull’obbligo vaccinale.
Conte ha anche difeso il suo operato durante la pandemia, affermando che quando ha lasciato Chigi, l’Italia era prima in Europa per i vaccini. Ha criticato Giorgia Meloni per averlo definito un criminale e ha elogiato Berlusconi per il suo senso di responsabilità durante la pandemia.
Le dichiarazioni di Meloni
Giorgia Meloni ha risposto alle accuse di Conte affermando che la commissione Covid non è un processo contro una persona, ma un dovere verso una nazione che ha pagato un prezzo altissimo. Ha sottolineato che la verità sulla pandemia non è un attacco politico, ma un diritto degli italiani.
Conte ha anche parlato delle missioni dei sanitari e militari russi in Italia, motivandole con un accordo bilaterale della Protezione civile. Ha affermato che non è stata costruita da lui con uno slancio filorusso.
L’audizione di Conte è stata un momento di grande tensione, con accuse reciproche e dichiarazioni choc. La commissione continuerà il suo lavoro, con un nuovo round previsto per il 14 settembre 2026.
