Il 21 ottobre, nello spazio museale dell’Ara Pacis, si svolgerà un importante incontro dedicato agli investimenti immobiliari nella Capitale. L’appuntamento mette insieme manager di grandi fondi, rappresentanti istituzionali e operatori della gestione del risparmio per discutere le prospettive di sviluppo urbano dopo il Giubileo.
Allo stesso tempo, fuori dal museo è prevista una mobilitazione di comitati e movimenti per il diritto all’abitare, che intendono contestare il modello di rigenerazione su cui puntano alcuni progetti privati. La contrapposizione sintetizza due visioni della città: quella del capitale che cerca rendimento e quella dei residenti in cerca di servizi e affitti accessibili.
Chi interverrà all’Ara Pacis e il programma dell’evento
All’interno dell’incontro sono annunciati dirigenti di gruppi come InvestiRE SgrDeA CapitalBarings e Coima assieme ad altri operatori del settore immobiliare e della gestione del risparmio. La giornata è impostata come un confronto sul futuro urbano di Roma, con sessioni dedicate a valorizzazionesviluppo e rigenerazione delle aree dismesse.
Sequenza degli interventi e chiusura
La mattinata prenderà avvio con i saluti dei promotori dell’evento e proseguirà con panel e interventi tecnici: l’apertura è prevista attorno alle 10, mentre la chiusura del confronto, affidata al sindaco Roberto Gualtieri, è calendarizzata per le 13.15. In scaletta figurano anche l’assessore capitolino al Patrimonio, Tobia Zevi, e diversi amministratori delegati e managing director che porteranno dati e proposte concrete sul mercato immobiliare romano.
La protesta dei comitati e il caso degli ex Mercati Generali
Fuori dall’Ara Pacis è attesa la mobilitazione di organizzazioni per il diritto all’abitare, coordinata tra gli altri dal collettivo Ex Generali Liberi. Il nodo centrale della contestazione riguarda il progetto di trasformazione degli ex Mercati Generali nell’area Ostiense, dove è previsto un intervento misto con residenze, spazi commerciali e aree pubbliche.
Le criticità sollevate sul progetto Ostiense
I contestatori puntano il dito contro la previsione di uno studentato privato con posti letto offerti a circa 600 euro al mese ritenuta un segnale di privatizzazione degli spazi e di possibile aumento della pressione sul mercato degli affitti. Inoltre, alcune opposizioni sottolineano che il ritorno economico per gli investitori pare maggiore rispetto agli oneri previsti nella convenzione urbanistica, sollevando interrogativi su equità e trasparenza delle scelte urbanistiche.
La manifestazione è pensata come un presidio critico davanti alla sede dell’evento: i partecipanti intendono ricordare che le decisioni sulla città non riguardano solo gli aspetti finanziari ma anche la qualità della vita dei residenti, la disponibilità di alloggi accessibili e la tutela degli spazi pubblici.
Doppia sfera di interesse: investimenti e vivibilità
Il confronto che si materializzerà all’Ara Pacis incrocia temi concreti: da un lato la ricerca di capitale per recuperare aree abbandonate e rendere Roma più competitiva sul piano europeo; dall’altro la domanda sociale per servizi pubblici migliori e per una gestione del territorio meno orientata alla rendita. I promotori dell’iniziativa parlano di opportunità e sviluppo mentre i comitati rimarcano il rischio di trasformare quartieri in prodotti finanziari.
Nel corso della giornata sarà possibile osservare come l’amministrazione intende mediare tra questi interessi contrapposti e quali risposte operative verranno proposte per coniugare investimenti e tutela del diritto alla casa. All’Ara Pacis, in uno spazio simbolico dedicato alla pace, la discussione promette di essere densa e, al di fuori, la voce della città si farà sentire con cartelli e interventi pubblici.




