Il mondo del diritto internazionale ha assistito a un evento epocale con la nascita di Hogan Lovells Cadwalader il nuovo studio legale nato dalla fusione tra Hogan Lovells e Cadwalader, Wickersham & Taft. Questa operazione, la più grande mai realizzata nel settore, unisce oltre 3.200 avvocati distribuiti in più di 35 sedi in tutto il mondo, creando una piattaforma globale senza precedenti.
La nuova realtà legale è stata pensata per assistere imprese, istituzioni finanziarie e governi nelle operazioni più complesse, offrendo competenze specializzate in settori corporate, M&A, regolamentare, proprietà intellettuale e contenzioso con una forte specializzazione nelle aree della finanza, dei prodotti strutturati e dei mercati dei capitali.
Una fusione strategica per il mercato legale globale
La fusione arriva in un momento di crescente concentrazione nel mercato legale, dove la ricerca di modelli organizzativi più strutturati è in forte ascesa. Hogan Lovells Cadwalader punta a un posizionamento internazionale di primo piano, combinando le competenze dei due studi in un’unica entità.
Tra le aree di crescita strategica individuate ci sono Londra, Washington D.C., New York, Germania e l’area FRIS (Francia, Italia e Spagna).
«È un momento decisivo per entrambi i nostri studi e unisce due istituzioni storiche con un solido percorso di eccellenza nel settore legale», ha dichiarato Miguel Zaldivar Ceo di Hogan Lovells Cadwalader.
«Stiamo valorizzando questi punti di forza per rispondere alle esigenze dei clienti, che sempre più necessitano di professionisti capaci di affrontare questioni complesse nelle principali economie globali».
Investimenti in innovazione e sviluppo dei talenti
Il nuovo studio legale nasce con l’obiettivo di investire nello sviluppo dei talenti nell’innovazione e nella trasformazione digitale. La fusione unisce la tradizione della più antica law firm di Wall Street con una forte esperienza settoriale nell’assistenza alle imprese impegnate nei grandi cambiamenti dell’economia mondiale, dalla digitalizzazione alla transizione energetica.
Il percorso di integrazione è stato avviato dopo l’approvazione dell’operazione da parte delle partnership dei due studi lo scorso aprile. Sono stati creati gruppi di lavoro trasversali per accompagnare il debutto della nuova organizzazione e garantire continuità ai clienti, tra cui figurano grandi istituzioni finanziarie internazionali, multinazionali, fondi di private capital, governi ed enti sovrani.
L’impatto della fusione sul mercato italiano
Per l’Italia, la fusione rappresenta un’opportunità di ulteriore crescita internazionale. Patrizio Messina Managing Partner Italy, ha spiegato che l’operazione non comporterà cambiamenti strutturali a livello locale, ma permetterà di ampliare significativamente la capacità dello studio nelle operazioni cross-border più sofisticate.
«Hogan Lovells Cadwalader consentirà ai clienti italiani un accesso ancora più diretto al mercato statunitense e offrirà ai clienti americani con interessi in Italia e in Europa un’assistenza più completa e integrata», ha sottolineato Messina, ribadendo che il mercato italiano resta un elemento centrale nella strategia globale dello studio.
In Italia, Hogan Lovells è presente dal 2000 con uffici a Roma e Milano, dove operano circa 200 professionisti. La nuova realtà continuerà a fornire consulenza in ambito commerciale e societario, mercati finanziari e del debito, contenzioso e arbitrati, diritto regolamentare, proprietà intellettuale, nuove tecnologie, privacy e cybersecurity, diritto amministrativo e ambientale, lavoro, concorrenza, diritto tributario e immobiliare.
Con la nascita di Hogan Lovells Cadwalader prende forma uno dei principali operatori globali della consulenza legale, con l’ambizione di unire dimensione internazionale, competenze specialistiche e capacità di accompagnare aziende e istituzioni nelle trasformazioni economiche dei prossimi anni.
