La ristrutturazione di un appartamento storico nel cuore di Roma

Un'antica panetteria a Testaccio è stata trasformata in un'abitazione moderna grazie all'intervento dell'architetta Emanuela Petrucci.

Nel cuore di Testaccio, uno dei quartieri più caratteristici di Roma, un’antica panetteria ha trovato una nuova vita come abitazione familiare. Situato all’angolo tra via Marmorata e via Galvani, l’edificio, risalente agli inizi del Novecento, ha subito una trasformazione radicale che ne ha preservato l’anima storica.

La storia di questo immobile è profondamente legata alla tradizione artigiana del quartiere. Per decenni, il piano terra ha ospitato un forno, gestito da un panettiere che viveva con la sua famiglia sopra il negozio. Oltre all’abitazione, il panettiere possedeva due ulteriori vani, utilizzati come deposito per la farina e direttamente connessi al laboratorio sottostante.

La ristrutturazione dell’architetta Emanuela Petrucci

L’intervento di ristrutturazione, affidato all’architetta Emanuela Petrucci, ha trasformato questo spazio in un’abitazione moderna e funzionale, mantenendo intatti i segni del passato. Un elemento architettonico particolarmente scenografico è l’arco che unisce le stanze della casa agli ambienti di stoccaggio, diventato un leitmotiv dell’intervento.

I proprietari, due professionisti nei settori del cinema e dell’arte, erano determinati a rimanere nel quartiere di Testaccio, del quale sono profondamente innamorati. La scelta di ristrutturare questo immobile è stata dettata dalla necessità di avere una metratura ampia e spazi adeguati per una giovane famiglia, oltre a uno studio domestico.

La distribuzione degli spazi

L’appartamento, situato al primo piano dell’edificio, è stato unificato dal parquet, ad eccezione dei vani di servizio. La ristrutturazione ha previsto la demolizione di alcune pareti esistenti per creare un luminoso open space, ritmato da quattro pilastri strutturali dipinti di bianco. Questo spazio accoglie la cucina a vista, disegnata su misura da Petrucci, un’area pranzo e un sistema di sedute per il relax e la convivialità.

Lo studio domestico, collocato nel vano di ingresso, è reso indipendente da una porta a vetri. L’arco storico del fornaio è stato eletto a elemento distintivo dell’intervento, celebrando il passaggio da una stanza all’altra e inquadrando con armonia viste prospettiche interne ed esterne.

Le soluzioni per la famiglia

La stanza da letto padronale, dotata di una cabina armadio realizzata da maestranze specializzate, è stata collocata accanto al living. Le stanze delle bambine, invece, sono separate dal blocco del living, definendo due ambiti funzionali autonomi. Per raggiungere lo spazio dedicato alle figlie della coppia, si percorre un corridoio scandito dalle porte in vetro opaco della lavanderia e dei due bagni, entrambi finestrati.

«Hanno lasciato alle bambine una quota, in termini di metri quadrati, veramente rilevante», conclude Petrucci. Una scelta ponderata e consapevole, maturata pensando all’uso prolungato che entrambe faranno della loro stanza e orientata sul lungo periodo.

Scritto da Valentina Mariani

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