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4 Novembre 2026

Micasa: nuova proprietà, chiusura di quattro negozi e 70 licenziamenti

Micasa cambia proprietà, chiude quattro negozi e licenzia 70 dipendenti per riprendere efficienza.

Micasa: nuova proprietà, chiusura di quattro negozi e 70 licenziamenti

La catena di negozi di arredamento Micasa, recentemente segnata da difficoltà finanziarie, è stata oggetto di una significativa ristrutturazione. Dopo aver lasciato il controllo di Migros nel 2025, la società ha attraversato una fase di riorganizzazione caratterizzata da ritardi nei pagamenti ai fornitori e da una perdita di quota di mercato. A partire da ottobre, la direzione ha comunicato l’avvio di una serie di provvedimenti volti a ristabilire la solidità economica e a garantire la continuità dell’attività.

Il nuovo assetto prevede l’acquisizione dell’intera partecipazione di Micasa da parte di un consorzio di investitori svizzeri capitanato dall’imprenditore Toni Shala. Parallelamente, sono stati annunciati importanti cambi di governance, la chiusura di quattro punti vendita e la riduzione del personale di 70 unità. Queste decisioni, sebbene impattanti, sono presentate come passi necessari per costruire una struttura più snella e competitiva.

Acquisizione da parte di un consorzio guidato da Toni Shala

Il gruppo di investitori guidato da Toni Shala ha formalizzato l’acquisto di tutte le azioni di Micasa, subentrando così alla precedente proprietà costituita da un consorzio con Agustoni, Landolt e le famiglie Brandstetter-Finger e Wiest. L’operazione è stata completata senza ulteriori dettagli pubblici sul capitale investito, ma la nuova leadership ha già delineato una strategia di investimento mirata a rafforzare la posizione dell’azienda sul mercato nazionale. Inoltre, il cambio di vertici ha visto l’uscita del presidente Philipp Agustoni, che ha rassegnato le dimissioni, e la nomina di Manuel Landolt, finora responsabile operativo, a nuovo amministratore delegato. Il portavoce aziendale ha sottolineato che la transizione è avvenuta di comune accordo e che il nuovo assetto dirigenziale è pronto ad affrontare le sfide imminenti.

Il ruolo di Toni Shala nella nuova proprietà

Toni Shala è stato identificato come figura chiave nella definizione della strategia di crescita. La sua esperienza nel settore del retail e nella gestione di operazioni di ristrutturazione dovrebbe accelerare il processo di ottimizzazione dei costi e migliorare le relazioni con i fornitori, ancora penalizzate dai ritardi di pagamento verificatisi dopo la separazione da Migros.

Riorganizzazione: chiusura di quattro punti vendita e 70 licenziamenti

Contestualmente all’acquisizione, Micasa ha comunicato la decisione di chiudere quattro dei suoi trenta negozi. La sede di Crissier (VD) cesserà le attività entro la fine dell’anno corrente, mentre i punti vendita di Langendorf (SO), Brügg (BE) e Buchs (AG) saranno definiti chiusi entro la fine di gennaio 2027. Queste chiusure rappresentano un razionamento dell’offerta territoriale volto a concentrare le risorse sui mercati più profittevoli e a ridurre i costi fissi. Parallelamente, l’azienda ha annunciato il taglio di 70 posti di lavoro, una mossa pensata per migliorare la efficienza operativa e consentire investimenti mirati nelle aree strategiche.

Impatto sui dipendenti e sulle filiali

La riduzione del personale riguarda sia staff amministrativo che addetti alle vendite, con un piano di accompagnamento previsto per i dipendenti interessati. La società ha assicurato di aver mantenuto tutti gli apprendisti al momento dell’acquisto da parte del nuovo consorzio e di voler garantire loro continuità formativa. Tuttavia, la perdita di 70 ruoli segna una significativa contrazione dell’organico, una decisione considerata imprescindibile per salvaguardare la viabilità a lungo termine.

Problemi di liquidità e prospettive future

Dopo la separazione da Migros, Micasa ha sperimentato ritardi nei pagamenti verso i fornitori, conseguenza di una riorganizzazione interna non ancora completata. Il nuovo gruppo di investitori ha promesso di sanare la situazione nel più breve tempo possibile, enfatizzando la necessità di ristabilire la fiducia nella catena di fornitura. Le dichiarazioni aziendali indicano che, una volta completati i processi di chiusura e riduzione del personale, l’azienda intende investire in innovazione digitale, migliorare l’assortimento di prodotti e potenziare la presenza online per competere più efficacemente con i concorrenti del settore. La mossa di acquisizione, sebbene dolorosa per una parte del personale, è intesa come un passo strategico per rilanciare Micasa nel mercato svizzero dell’arredamento.

Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.