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Mostra Edicole a Perugia: dal passato al futuro dei neo-chioschi

Una mostra che svela come le antiche edicole si siano trasformate in oasi urbane di cultura e discussione.

Da piccoli punti venditori di giornali è nata una vera e propria rivoluzione urbana. La mostra EDICOLE – Una storia urbana magica e controversa allestita nella Sala Cannoniera della Rocca Paolina a Perugia, ripercorre il decennio di Edicola 518 e il fenomeno dei neo-chioschi che sta ridipingendo il volto delle città italiane.

Dal 9 ottobre al 1° novembre il pubblico potrà vedere una narrazione visiva che unisce fotografia, video e testimonianze, per comprendere come un semplice chiosco possa diventare un presidio culturale e un punto di incontro sociale.

La crisi delle edicole tradizionali e l’emergere dei neo-chioschi

Negli ultimi venti anni le edicole hanno subito una contrazione drastica: da 35 mila a 20 mila esercizi, una diminuzione del 42,8% che ha comportato un crollo del fatturato del 76%. Questo scenario ha spinto un gruppo di creativi a reinventare il formato, dando vita a spazi che coniugano editoria indipendente, arte e nuove economie.

Il risultato è il cosiddetto neo-chiosco un luogo che conserva la tradizione del punto vendita ma ne amplia la funzione sociale.

Il caso Edicola 518 a Perugia

Nasce nel 2016 in via Sant’Ercolano 42/a, nel cuore del centro storico, grazie all’iniziativa di scrittori, artisti e studenti.

La sua missione è chiara: fornire un’oasi urbana dove fermarsi, leggere, bere acqua potabile e partecipare a eventi culturali. Per il decimo anniversario, il designer Giuseppe Arezzi ha creato una struttura su scala umana, completata da un murale di Nic Alessandrini che ritrae il patrono della città, Sant’Ercolano, sulla saracinesca. L’opera, oltre a valorizzare il patrimonio locale, ha suscitato dibattiti politici legati al simbolismo della decapitazione nella storia di Perugia.

I modelli emergenti in Italia: Torino, Milano, Roma, Firenze

La mostra raccoglie anche i casi più significativi nati in altre città: Ridicola a Torino, Aedicola Lambrate a Milano, Santedicola a Roma e Periodico 11.11 a Firenze. Ognuno di questi spazi sperimenta formule diverse – dalla vendita di riviste indipendenti all’organizzazione di laboratori artistici – ma tutti condividono l’obiettivo di trasformare il chiosco in un punto di scambio culturale e non più solo in un mero luogo di consumo.

Contraddizioni e prospettive future

Il rinnovato ruolo delle edicole non è privo di ambiguità. Da una parte, il loro recupero può favorire la rigenerazione urbana e supportare l’editoria indipendente; dall’altra, il rischio è che vengano usate come scenografie temporanee per grandi eventi commerciali, senza creare una reale sostenibilità per gli operatori culturali. La mostra invita quindi i visitatori a riflettere su come questi presidi urbani possano contribuire a una progettazione più inclusiva della città.

Chiudendo, la curatrice della mostra sottolinea che la sfida è trasformare l’estetica in sostanza, facendo delle edicole non solo simboli del passato, ma veri laboratori di cultura partecipata per le generazioni future.

Scritto da Valentina Mariani

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