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22 Ottobre 2026

Omicidio-suicidio a Roma: padre, madre e figlia disabile uccisi in un appartamento

Una famiglia di Roma, composta da padre, madre e una bambina di 5 anni con disabilità, è stata trovata senza vita in un appartamento a Pietralata. L'ipotesi è quella di un omicidio-suicidio.

Omicidio-suicidio a Roma: padre, madre e figlia disabile uccisi in un appartamento

Una tragedia senza precedenti ha colpito il quartiere di Pietralata a Roma, dove una famiglia intera è stata trovata senza vita in un apparente caso di omicidio-suicidio. Luca Ambasciano, 42 anni, sua moglie Valentina Pambianco, 41 anni, e la loro figlioletta Bianca, di soli 5 anni, sono stati trovati morti nella loro abitazione. Anche il loro cane è stato ucciso. La notizia ha scosso profondamente i vicini e le istituzioni locali, che si interrogano sulle cause di questo gesto estremo.

Le circostanze della tragedia

I corpi sono stati rinvenuti nella camera da letto dell’appartamento in via dell’Antracite. Secondo le prime indagini, i tre sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco. Una pistola, regolarmente detenuta da Luca Ambasciano, è stata trovata sul posto. A lanciare l’allarme è stato un familiare che non riusciva a mettersi in contatto con la famiglia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e il personale del 118.

I biglietti lasciati dai genitori

Dai primi accertamenti è emerso che la piccola Bianca era affetta da una grave disabilità che richiedeva cure continue. I genitori, in difficoltà nel gestire la situazione senza adeguati supporti, avrebbero lasciato diversi biglietti in cui annunciavano il loro gesto estremo. “Da soli non ce la facciamo”, è la sintesi dei messaggi autografi lasciati dai coniugi. I biglietti contenevano riferimenti espliciti alla condizione della bambina e al loro sentirsi isolati e sopraffatti dalla situazione.

La situazione di difficoltà della famiglia

La famiglia era seguita dai servizi sociali del IV municipio di Roma, che hanno espresso il loro sgomento per quanto accaduto. “Era una famiglia normale, persone perbene”, ha dichiarato Massimiliano Umberti, presidente del IV municipio. “La condizione della bambina era una situazione difficile da accettare, e la solitudine è il più grosso male che c’è oggi al mondo”, ha aggiunto. I vicini di casa hanno descritto la famiglia come “splendida” e hanno ricordato quanto la bambina fosse affezionata al loro cane.

La tragedia ha sollevato interrogativi sul ruolo delle istituzioni nel supportare le famiglie in difficoltà. “Restiamo sgomenti e questa tragedia deve farci riflettere”, hanno dichiarato Umberti e Annarita Leobruni, vice presidente del IV municipio. “Perché, nonostante il supporto dei nostri servizi sociali e della ASL, evidentemente tutto questo non è bastato a reggere il peso della solitudine e della disperazione di una famiglia. Ci sentiamo impotenti.”

La comunità di Pietralata è in lutto, e le indagini sono ancora in corso per chiarire ogni dettaglio di questa tragedia che ha lasciato tutti senza parole.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.