Una notte di terrore ha colpito la tranquilla cittadina di Palù, dove un ladro senza scrupoli si è introdotto nella storica villa Maffei Rizzardi. La vittima di questa brutale rapina è stata la contessa Carla Rizzardi, madre dell’ex sindaco Francesco Farina.
L’evento ha scosso la comunità locale, mettendo in luce la vulnerabilità delle proprietà private e la necessità di misure di sicurezza più efficaci.
L’irruzione nella villa storica
L’irruzione è avvenuta tra il 13 e il 14 agosto, nel cuore della notte, quando la maggior parte degli abitanti dormiva profondamente.
Il ladro ha forzato una porta sul retro della villa, approfittando dell’assenza dell’ex sindaco Francesco Farina e della sua famiglia. Il malvivente si è mosso con cautela, evitando di fare rumore e riuscendo a eludere la sorveglianza.
Il ladro ha iniziato il suo furto dalla casa dell’ex sindaco, portando via ori, soldi, orologi e alcune pistole.
Non soddisfatto del bottino, ha deciso di spostarsi nella villa padronale, dove ha trovato la contessa Carla Rizzardi. La donna, che si era rifugiata nella villa per sfuggire al caldo estivo, si è trovata improvvisamente di fronte a un uomo vestito di nero, armato di un coltello da cucina.
La testimonianza della contessa
La contessa Rizzardi ha raccontato di essersi svegliata di soprassalto quando ha sentito la porta aprirsi. Pensando fosse sua figlia, ha cercato di chiamarla, ma si è resa conto che era un uomo. “Pensavo fosse mia figlia”, ha detto la contessa, “ma quando ho toccato la mano che teneva la torcia, ho capito che era un uomo. Ha iniziato a minacciarmi, chiedendomi soldi.”
La donna ha consegnato le poche banconote che aveva nel borsellino, ma il ladro non si è fermato. Ha continuato a cercare in giro per la stanza, finché non ha trovato un cofanetto contenente gioielli di famiglia. “Si tratta di preziosi che fanno parte della storia della mia famiglia”, ha spiegato la contessa con voce commossa. Il ladro ha poi fuggito, lasciando dietro di sé due collane di perle che non ha ritenuto di valore.
Le indagini e le dichiarazioni
I carabinieri di Zevio sono arrivati tempestivamente, ma il ladro era già scomparso. La contessa e sua figlia hanno ipotizzato che si trattasse di uno zingaro in base alla credenza che i rom e i sinti non rubino le perle. Il bottino del ladro è stimato tra i 50 e i 60mila euro.
La contessa ha dichiarato di non aver avuto molta paura, descrivendo la situazione come “assurda”, quasi fosse un film. “La persona che mi sono trovata davanti, con i vestiti neri e il passamontagna, sembrava uscita da un film di Diabolik”, ha detto. “L’unica cosa che mi dispiace è che si sia portato via i ricordi di una vita.”
Francesco Farina, ex sindaco di Palù, ha commentato l’accaduto con decisione. “Il problema”, ha detto, “è che non c’è nessun politico che voglia affrontare in maniera risolutiva situazioni come quella che abbiamo vissuto noi. Invece di approvare tante leggi, basterebbe votarne una che dica che la proprietà privata è inviolabile, legittimandone la difesa da parte delle persone.”
