- Soffitto protagonista: l’ariosità che viene dall’alto
- La soglia scenica: uno stipite che allunga lo sguardo
- Trasparenze utili: arredi leggeri per spazi più fluidi
- Assi liberi: la prospettiva che unisce cucina e dispensa
- Sotto la scala: un nascondiglio che vale metri quadrati
- Colori come architettura: la scala definisce il soppalco
Nel quartiere San Lorenzo a Napoli un appartamento ribattezzato casa Iolascon diventa laboratorio di equilibrio tra passato e presente. Il progetto di restyling d’interni firmato da labia_design sceglie di valorizzare l’anima storica dell’edificio e, al tempo stesso, di introdurre un linguaggio attuale, pulito e calibrato.
Una combinazione che trasforma gli ambienti in un racconto coerente, dove i materiali dialogano con il colore e la luce.
Il fulcro del concept è la capacità di preservare l’identità originaria e reinterpretarla in chiave contemporanea attraverso soluzioni funzionali e scelte cromatiche mirate.
Le superfici, i passaggi visivi e i volumi vengono orchestrati per restituire un’esperienza abitativa insieme raffinata e accogliente con un’attenzione maniacale ai dettagli che intensifica la percezione di continuità tra le stanze.
San Lorenzo, Napoli: il progetto di labia_design tra identità e comfort
La linea guida dell’intervento punta a un dialogo rispettoso con l’architettura: la composizione degli ambienti preserva elementi esistenti e li connette a un lessico contemporaneo fatto di tagli netti, finiture fluide e scelte materiche coordinate. L’obiettivo è duplice: custodire la memoria del luogo e garantire un comfort quotidiano che si percepisce in ogni gesto, dalla cucina al living.
Il colore diventa uno strumento progettuale determinante. Un celeste intenso — declinato su pareti e inserti — crea un filo conduttore che lega le stanze, amplifica la luce e firma lo spazio con un tono distinto e rilassante. Nella zona giorno la cucina si impone come cuore funzionale: una parete scenografica nello stesso azzurro dà ritmo alla composizione, misura le proporzioni e stabilisce una coerenza visiva tra elementi a vista e volumi contenitivi.
Sei scelte di stile che riscrivono gli spazi
Soffitto protagonista: l’ariosità che viene dall’alto
Il soffitto, insieme alla modanatura è dipinto in una tonalità decisa che vira al verde celeste. Il contrasto con le pareti bianche non schiaccia l’ambiente: al contrario, la tinteggiatura superiore guida lo sguardo verso l’alto e amplifica la percezione di altezza. Questo intervento cromatico chiarisce come il colore, se orchestrato con precisione, possa diventare una leva spaziale capace di donare solennità e leggerezza a un volume domestico.
La soglia scenica: uno stipite che allunga lo sguardo
La cornice della porta in essenza naturale non è un dettaglio anonimo, ma una vera quinta architettonica. L’effetto è quello di un “cannocchiale” prospettico: incorniciando il passaggio tra ambienti, lo stipite dilata la profondità percepita e rende la transizione tra stanze un momento visivo significativo. La soglia, così, smette di essere un confine neutro e diventa un dispositivo ottico che modula il ritmo della casa.
Trasparenze utili: arredi leggeri per spazi più fluidi
Tavolini in vetro o plexiglass annullano i blocchi visivi e lasciano che la luce circoli liberamente. La zona giorno guadagna ampiezza e continuità, come se la superficie calpestabile si prolungasse oltre il perimetro dei mobili. La scelta di arredi sospesi o traslucidi funziona come una strategia anti-ingombro riduce il peso visivo, agevola i percorsi e intensifica la sensazione di uno spazio contemporaneo e arioso.
Assi liberi: la prospettiva che unisce cucina e dispensa
La decisione di mantenere liberi gli assi visivi principali tra cucina e area di servizio crea un allineamento che ricorda un cannocchiale urbano. Lo sguardo attraversa l’ambiente senza ostacoli, restituendo l’idea di un unico grande loft pur rispettando l’intimità delle funzioni. È un gioco di equilibri: le aperture, calibrate, offrono la massima profondità di campo e una lettura unitaria degli interni.
Sotto la scala: un nascondiglio che vale metri quadrati
Lo spazio al di sotto della scala diventa una riserva progettuale. Mediante ante filomuro su misura, l’area si trasforma in guardaroba o dispensa perfettamente mimetizzati. Il piano giorno rimane libero da contenitori invasivi, mentre l’ordine visivo sostiene una fruizione più serena. È una soluzione che unisce funzionalità e pulizia formale, dimostrando come le superfici continue possano rendere l’ambiente più ampio e ordinato.
Colori come architettura: la scala definisce il soppalco
Il progetto usa il colore come se fosse una partitura: l’acquamarina applicata a balaustra ed elementi della scala segna con chiarezza la zona del soppalco, distaccandola dal bianco luminoso della zona giorno. Senza erigere pareti, la cromia disegna una micro-architettura sospesa riconoscibile e funzionale, che ordina i flussi e restituisce una geografia domestica intuitiva.
Una casa che racconta: immagini e materia
La narrazione visiva di Casa Iolascon si completa con lo sguardo del fotografo Carlo Oriente che registra la relazione tra colore, prospettiva e matericità. Le immagini rivelano la cura per le finiture e la coerenza degli arredi selezionati, confermando la vocazione dell’intervento: unire eleganza e comfort quotidiano. Il risultato è uno spazio contemporaneo che custodisce la sua storia e la proietta in avanti, con una leggerezza che nasce da scelte precise e misurate.
