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8 Novembre 2026

Rimuovere gli oggetti inutili dal salotto: consigli pratici

Il soggiorno può restare accogliente solo se si eliminano gli oggetti di passaggio e si controlla il disordine visivo

Rimuovere gli oggetti inutili dal salotto: consigli pratici

Il soggiorno è il cuore della casa: qui si legge, si chiacchiera, si guarda la TV e, spesso, si accorpa anche l’ingresso. Tuttavia, è anche il luogo dove gli oggetti di uso temporaneo – bollette, scarpe, caricatori o giocattoli – tendono a depositarsi, trasformando una stanza rilassante in un piccolo deposito. Quando questi elementi si accumulano, il risultato è un disordine visivo che, benché non sia sporco, dà la sensazione di caos e riduce la capacità di rilassarsi.

Il problema non è la quantità di cose, ma la loro collocazione improvvisata. Spesso si sceglie il punto più comodo, come il tavolino davanti al divano, invece di destinare a ciascun elemento un luogo specifico. Questo comportamento, se non corretto, porta a un ciclo continuo di aggiunta di oggetti, perché quando si esce dal salotto si porta via solo ciò che serve, lasciando dietro di sé la scia di piccoli ingombri.

Gli oggetti più comuni che invadono il salotto

Le scarpe e le ciabatte sono probabilmente i primi intrusi: dopo una passeggiata si tolgono davanti alla TV, ma in pochi minuti si forma una piccola montagna di suole sporche che porta polvere e terra sul pavimento. Accanto a queste troviamo borse, zaini e shopper della spesa, spesso appese al bracciolo del divano come se fossero appendiabiti temporanei. Documenti di passaggio – bollette, lettere, volantini – si impilano sul tavolino, trasformandolo in un archivio improvvisato. Anche i caricabatterie, cavi e vecchi dispositivi elettronici si accavallano sul mobile della TV, creando un piccolo “laboratorio” di fili inutili. Tra gli oggetti di indumento troviamo felpe o jeans indossati per poche ore, lasciati sulla poltrona anziché in un cesto o su un appendiabiti. I giocattoli dei bambini e le stoviglie dimenticate – tazze o piatti – completano l’elenco, così come i pacchi non ancora smontati, che rimangono sul divano per giorni, sperando di essere rimossi “presto”. Tutti questi elementi, se non gestiti, alterano la percezione di spazio e conferiscono al soggiorno un aspetto caotico, anche quando la stanza è stata appena spolverata.

Strategie per ridurre il disordine visivo e mantenere il soggiorno libero

Micro-abitudini quotidiane

Una prima regola efficace è rimuovere tutto dal tavolino entro 24 ore. Un vassoio di design può contenere solo i telecomandi, una rivista in lettura e un piccolo elemento decorativo; tutto il resto deve tornare nella sua sede. La “regola dei 5 minuti serali” consiste in un giro rapido del salotto prima di andare a letto: piegare plaid, sistemare cuscini, rimettere a posto i giochi e chiudere i cavi visibili. Queste piccole azioni, ripetute ogni sera, impediscono che gli oggetti si accumulino e mantengono il ciclo di ingresso-uscita sotto controllo.

Organizzazione a zone funzionali

Dividere il soggiorno in aree ben definite – zona relax, zona ingresso, zona gioco – aiuta a far rispettare dei confini. Lì vicino all’ingresso si può posizionare una piccola scarpiera o un gancio per le borse, così le scarpe e gli zaini non hanno più la possibilità di finire sul divano. Nella zona relax, un cesto basso raccoglie i giochi dei più piccoli, mentre un mobile contenitore chiuso può ospitare i cavi e i caricabatterie di riserva. L’uso di scaffali chiusi o mensole con inserti discreti permette di nascondere gli oggetti senza dover acquistare mobili aggiuntivi, sfruttando al massimo gli spazi esistenti.

Uso intelligente di contenitori esistenti

Spesso la casa dispone già di soluzioni di stoccaggio poco sfruttate: cassetti della credenza, cesti sotto la console o scaffali alti. Destinare un cassetto al “documento da gestire” e un altro al “riciclaggio immediato” elimina il disordine di carta. Un piccolo contenitore di velluto vicino al tavolino può raccogliere caricabatterie e auricolari, mentre una cesta di tessuto nella zona giochi permette ai bambini di riporre i giocattoli da soli. Queste scelte non richiedono investimenti, ma solo la volontà di riorganizzare gli elementi già presenti, creando un soggiorno ordinato dove ogni cosa ha il suo posto.

Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.