Truffa immobiliare a Cesenatico: vacanze prenotate in strutture fantasma

Nove decine di famiglie sono rimaste senza vacanza a Cesenatico a causa di una truffa immobiliare. I truffatori hanno utilizzato foto di un immobile in vendita per pubblicizzare residence inesistenti.

Le vacanze estive si sono trasformate in un incubo per 90 famiglie che hanno prenotato soggiorni in due residence inesistenti a Cesenatico. La truffa, scoperta il 1° agosto 2026, ha coinvolto turisti provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero, che si sono ritrovati senza alloggio al loro arrivo nella località romagnola.

L’inganno è stato orchestrato utilizzando foto di un appartamento in vendita, pubblicato come residence in affitto su piattaforme apparentemente affidabili. I truffatori hanno creato due strutture fantasma, il Residence Angelini e il Residence Da Andrea, descrivendole con dettagli convincenti e servizi inesistenti.

L’arrivo a Cesenatico e la scoperta della truffa

Al mattino del 1° agosto, decine di famiglie si sono presentate all’indirizzo indicato nelle prenotazioni, in via Giovanni Pascoli all’incrocio con viale Leonardo da Vinci. Al posto del residence, hanno trovato una compagnia assicurativa, la Graziani-Romani Assicurazioni.

Con il passare delle ore, il numero delle vittime è salito a 90, tra mamme, papà e bambini con le valigie in mano, passati dall’incredulità alla rabbia e alla delusione.

Il primo giorno di vacanza, che avrebbe dovuto essere un momento di relax, si è trasformato in un incubo.

Le famiglie, convinte di aver prenotato un residence a Cesenatico, si sono ritrovate senza alloggio e senza spiegazioni. Alcuni hanno cercato di contattare i numeri indicati nelle prenotazioni, scoprendo che erano stati dirottati verso un hotel di Cattolica, il cui titolare era ignaro di tutto.

L’appartamento in vendita al centro della truffa

L’alloggio affittato nel residence inesistente si trova al quinto piano di un immobile in via Giovanni Pascoli. In realtà, si tratta di un’abitazione in vendita, le cui foto sono state utilizzate dai truffatori per pubblicizzare i residence fantasma. Le immagini, pubblicate online nelle inserzioni immobiliari, hanno dato un’aria di credibilità alle offerte, attirando l’attenzione di numerose famiglie in cerca di una sistemazione per le vacanze.

Le strutture ricettive inesistenti sono state descritte con dettagli sui servizi su piattaforme apparentemente affidabili. Il meccanismo, studiato nei minimi particolari, ha funzionato fino al momento del pagamento. Solo al loro arrivo a Cesenatico, le vittime hanno scoperto l’inganno.

L’intervento delle forze dell’ordine e il supporto del Comune

Sul luogo della truffa sono intervenuti la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia e la Polizia locale. A tutte le vittime è stato consigliato di rivolgersi alla Polizia postale per denunciare l’accaduto. Il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, ha lanciato un appello ai turisti coinvolti, invitandoli a presentare denuncia alle forze dell’ordine.

Il Comune di Cesenatico ha attivato un punto di accoglienza presso il Palazzo del Turismo, dove le famiglie senza alloggio possono trovare supporto nella ricerca di una nuova sistemazione. Lo IAT del Comune è disponibile a fornire assistenza e informazioni utili per trovare un’alternativa per le vacanze.

Il sindaco Gozzoli ha espresso solidarietà alle vittime della truffa e ha annunciato che l’amministrazione comunale valuterà quali azioni legali intraprendere per interrompere questa pratica illecita. “La Romagna è sempre una terra ospitale!” ha concluso il primo cittadino, ringraziando le strutture ricettive e le agenzie del territorio che stanno collaborando per trovare una sistemazione ai turisti.

Scritto da Emanuele Tassinari

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