Valle: il futuro culturale di Torino prende vita al Valentino

Vale trasforma il Valentino in un polo culturale gratuito, con biblioteca, università e natura a portata di tutti.

Nel cuore di Torino, il Parco del Valentino sta per vivere una rivoluzione senza precedenti. Il progetto, battezzato Vale vuole connettere il verde storico, gli edifici universitari e le strutture culturali in un unico hub aperto tutto l’anno, offrendo alla cittadinanza spazi gratuiti di apprendimento, svago e innovazione.

Biblioteca Civica Centrale: il cuore pulsante del progetto

Al centro di Vale si erge la nuova Biblioteca Civica Centrale situata nell’ex complesso di Torino Esposizioni, ora completamente ristrutturato. La struttura, pensata per essere accessibile a tutti offrirà servizi di consultazione, prestito e prenotazione, oltre a postazioni informatiche, Wi-Fi e una ricca banca dati digitale.

Verranno messi a disposizione materiali in formati diversi, inclusi supporti per persone cieche, ipovedenti e con dislessia.

Sale, servizi e punti di aggregazione

Il padiglione Sottsass accoglierà l’ingresso, una caffetteria, il bookshop e una sala da 100 posti. Le teche saranno destinate allo studio individuale e al lavoro di gruppo, mentre le gallerie ospiteranno narrativa, poesia, fumetti, manga, cinema, musica e audiolibri.

Un ipogeo custodirà le collezioni storiche e speciali, mentre il giardino annesso diventerà un makerspace per laboratori audio-musicali. La Sala Nervi con più di 300 posti, sarà la più grande sala di lettura d’Europa; in totale la biblioteca disporrà di circa 1 400 sedute, tra spazi formali e informali.

Inoltre, ospiterà il Punto Informativo Unificato della Città, a disposizione dei cittadini per informazioni su servizi comunali, turismo e trasporti.

Campus del Politecnico, Orto Botanico e altri luoghi storici

Il nuovo polo non si limita alla biblioteca. Il Campus del Politecnico troverà nuova vita nei padiglioni 1, 3A e 3B dell’ex Torino Esposizioni, estendendo le attività già presenti al Castello del Valentino e all’Istituto Galileo Ferraris. L’intervento, con un investimento di circa 50 milioni di euro da parte dell’Ateneo, prevede aule, laboratori e spazi di vita universitaria, tutti concepiti con criteri di sostenibilità ambientale più verde, superfici de-impermeabilizzate e standard energetici elevati.

L’Orto Botanico, custode dal 1729 di tre ettari di flora proveniente da tutto il mondo, continuerà a essere un punto di riferimento scientifico e didattico. Con migliaia di specie botaniche, il giardino ha attratto quasi 50 mila visitatori lo scorso anno, confermando il suo ruolo di patrimonio naturalistico all’interno del progetto.

Altre sedi universitarie e musei

Parallelamente, gli spazi lungo Corso Massimo d’Azeglio ospiteranno dipartimenti dell’Università degli Studi di Torino, musei scientifici e collezioni storiche, tra cui il Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando” e il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso. Queste strutture saranno integrate nel nuovo tessuto urbano, favorendo scambi tra studenti, ricercatori e cittadini.

Programma culturale e apertura al pubblico

Le prime iniziative di Vale sono programmate già da novembre, prima dell’inaugurazione ufficiale della biblioteca prevista per l’11 dicembre. Il ciclo “La biblioteca immaginaria” prenderà il via con Chiara Valerio, che il 5 novembre presenterà Il nome della rosa di Umberto Eco alle Gallerie d’Italia. Il 10 novembre, Boosta e Matteo Caccia proporranno “Le città inudibili”, ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino.

Nel 2027 il polo ospiterà importanti manifestazioni come la Biennale Democrazia, il Torino Jazz Festival, il Salone Internazionale del Libro e il festival MITO. Inoltre, da gennaio inizierà la programmazione interna della biblioteca, includendo il ciclo “Bosco Civico”, dedicato al rapporto tra natura, scienza e letteratura. L’intero progetto si inserisce nella candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, rafforzando l’immagine della città come centro di cultura e innovazione.

Finanziamenti e partnership

Il valore del progetto è sostenuto da importanti partnership: la Fondazione CRT ha destinato 7 milioni di euro alla Biblioteca, mentre la Fondazione Compagnia di San Paolo investirà 24 milioni per la riqualificazione del Borgo, con un impegno filantropico di oltre 2 milioni all’anno per la gestione. Questi contributi, uniti a quelli del Comune di Torino e delle istituzioni universitarie, formano un modello di collaborazione pubblico-privato capace di garantire continuità e qualità.

Scritto da Emanuele Tassinari

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