Nel cuore delle isole Eoliesu Panarea, sorge casa Bibi: una dimora che coniuga l’identità locale e una mostra viva di arte contemporanea. La villa guarda verso gli scogli di Dattilo e Lisca Biancadue punti di riferimento che soggiacciono all’orizzonte come presenze silenziose tra mare e cielo.
A pochi passi dalla costa, l’abitazione si propone come rifugio per chi ricerca il ritmo lento dell’isola e l’esperienza estetica di una casa pensata per essere vissuta in comune.
Restaurata con attenzione al carattere originale, Casa Bibi è pensata per favorire la luce e l’apertura verso il paesaggio: «Desideravamo una casa aperta alla luce e al mare, ma discreta e in armonia con il paesaggio», dichiarano i proprietari.
Gli spazi, le finiture e gli elementi architettonici dialogano con la vegetazione e con le pietre che circondano l’isola.
Il restauro e le caratteristiche architettoniche
Nel 2014 lo Studio Tecnico Picone di Lipari ha curato il restauro, perseguendo l’obiettivo di conservare l’autenticità eoliana senza rinunciare al comfort moderno.
La superficie complessiva è di 400 metri quadratidistribuiti in ambienti che privilegiano la continuità visiva e la semplicità dei volumi. La villa offre sei camere da letto e quattro bagniuna capacità ricettiva studiata per ospitare fino a 13 personeideale per gruppi o famiglie numerose.
La posizione è un elemento distintivo: a soli tre minuti a piedi dal marela casa beneficia dell’atmosfera di un’isola senza auto, dove gli spostamenti seguono un ritmo più meditato. Gli interni sono caratterizzati da superfici in calce naturalemateriali tradizionali e spazi aperti che favoriscono la circolazione dell’aria e della luce, con una progettazione che evita compartimentazioni rigide a favore di percorsi fluidi tra stanze e aree comuni.
La terrazza sul tetto e gli spazi esterni
Il vero fulcro esperienziale è la terrazza sul tettoattrezzata con ampie sedute imbottite che invitano alla contemplazione. Da qui la vista si estende fino alle rovine preistoriche di Cala Juncoche emergono tra la macchia mediterranea, e verso le isole minori. Un pergolato in bambù delimita una zona pranzo all’aperto, pensata per convivere con il clima estivo e permettere momenti conviviali prolungati, mentre una sauna e una jacuzzi completano l’offerta di benessere della villa.
Casa Bibi nel progetto Les Maisons CAB e la collezione d’arte
Casa Bibi fa parte della selezione Les Maisons CABun progetto promosso dalla Fondation CABfondata dal collezionista Hubert Bonnet. L’idea alla base è quella di trasformare case vacanza in contenitori di arte, mescolando pezzi di design e opere contemporanee per arricchire l’esperienza abitativa. Negli interni di Casa Bibi sono esposte opere scelte per dialogare con la luce e i toni dell’isola.
Tra gli interventi artistici spiccano il delicato affresco di Mathis Bensimonche tinge gli spazi di un azzurro etereoe opere di Meryem Bayramche introducono livelli materici e cromatici differenti. L’allestimento combina sculture d’avanguardia, mobili di design degli anni ’50-’70 e opere pittoriche, creando un equilibrio tra patrimonio locale e collezionismo contemporaneo.
Un’abitazione concepita per la condivisione
Gli ambienti ampi e luminosi sono progettati per la vita collettiva: cucinare insiemecondividere pause dopo una giornata al mare, o sorseggiare un aperitivo al tramonto diventano attività centrali. Le camere da letto privilegiano la vista sul mare, trasformando il risveglio in un’esperienza sensoriale che rende la permanenza sull’isola particolarmente rilassante e invitante.
La collocazione e la natura degli spazi rendono Casa Bibi una proposta che unisce architettura tradizionaleinterventi di restauro certificati e una curata selezione artisticaoffrendo così una soluzione residenziale che è allo stesso tempo casa, galleria e luogo di incontro. Per chi cerca l’essenza dell’abitare eoliano con un tocco di contemporaneità, questa villa rappresenta un esempio evidente di come storia, paesaggio e arte possano convivere armoniosamente.
