Visite guidate e consigli per la salute alla Casa della Comunità

Scopri come la Casa della Comunità di Belvedere e Monticelli d’Ongina sta rivoluzionando l’accesso ai servizi sanitari con visite guidate, test di salute e consigli per il benessere quotidiano.

Le Case della Comunità stanno diventando un punto di riferimento fondamentale per l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari. Due eventi recenti, a Belvedere e Monticelli d’Ongina, hanno offerto ai cittadini l’opportunità di esplorare queste strutture e scoprire i servizi disponibili.

Queste iniziative non solo promuovono la salute e il benessere, ma rafforzano anche il legame tra i servizi sanitari e le comunità locali.

La Casa della Comunità di Belvedere: un hub per la salute

La Casa della Comunità di Belvedere ha aperto le sue porte alla cittadinanza il 17 settembre, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure.

Dalle 15.30 alle 18.30, i visitatori hanno potuto esplorare gli spazi della struttura di via Gadolini 36 e incontrare i professionisti che vi lavorano.

Tra le attività proposte, spirometrie, valutazioni del rischio diabete e del BMI, esercizi per il movimento, consigli sull’alimentazione e informazioni su screening, fumo e consumo di alcol.

Spazio anche alla sicurezza delle cure, con quiz e attività interattive, e alle famiglie con incontri sulla disostruzione delle vie aeree e sulla nanna sicura.

«Anche piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono contribuire a proteggere la nostra salute», ha sottolineato la direttrice generale dell’Ausl Paola Bardasi.

La giornata ha permesso inoltre di conoscere alcuni servizi già presenti nella Casa della Comunità, dagli ambulatori infermieristici al Punto unico di accesso.

Monticelli d’Ongina: un modello di integrazione sanitaria

Il 26 settembre, la Casa della Comunità di Monticelli d’Ongina ha ospitato l’iniziativa “La salute abita qui”, promossa dall’Azienda Usl di Piacenza. L’evento, che si è svolto dalle 9.30, ha visto la partecipazione di Evelina Cattadori, direttore del Distretto di Levante, del sindaco Gimmi Distante e di rappresentanti delle altre amministrazioni.

La Casa della Comunità di Monticelli d’Ongina è un punto di riferimento per circa 15.300 cittadini di Monticelli, Caorso e Castelvetro Piacentino. Nel 2025 sono state erogate 8.960 prestazioni; nei primi otto mesi del 2026 sono già state 6.411 e, mantenendo l’attuale ritmo, l’anno potrebbe chiudersi intorno alle 9.600.

Il programma si è sviluppato lungo due filoni: “Porte aperte”, con postazioni informative, attività di prevenzione e la possibilità di incontrare operatori e associazioni, e “10 minuti di salute”, brevi incontri divulgativi dedicati a temi di interesse quotidiano.

Servizi e attività disponibili

Durante la mattinata, i cittadini hanno potuto ricevere informazioni e orientamento sui principali servizi della Casa della Comunità, tra cui screening, Pediatria di comunità, Consultorio, vaccinazioni, Salute mentale, Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Geriatria territoriale e Punto unico di accesso.

Gli operatori dell’assistenza domiciliare e infermieristica hanno offerto semplici rilevazioni di pressione arteriosa e saturazione, mentre le postazioni di Cardiologia e Diabetologia hanno permesso la valutazione del rischio cardiovascolare.

Spazio anche ai servizi di Farmacia e CUP, al Gruppo di cammino, al Comitato consultivo misto, alla campagna Paracadute e alle realtà del territorio, tra cui Pubblica Assistenza e Avis.

Approfondimenti e incontri

Gli appuntamenti di “10 minuti di salute” hanno affrontato in modo semplice e diretto temi come il corretto uso di farmaci e antibiotici, i fattori di rischio e i campanelli d’allarme della demenza, l’alimentazione e l’assistenza domiciliare, con il contributo di farmacisti, geriatri, dietisti e infermieri.

La mattinata si è conclusa con un aperitivo salutare aperto a tutti i partecipanti, per proseguire in modo informale il momento di incontro e condivisione.

Questi eventi confermano l’impegno dell’Azienda Usl di Piacenza a rafforzare il rapporto tra servizi sanitari e comunità locali, rendendo la salute sempre più accessibile e comprensibile per tutti.

Scritto da Emanuele Tassinari

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