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3 Novembre 2026

Alassio registra +28,8%: le zone più costose d’Italia

Borgo Coscia di Alassio supera tutte le regioni con un +28,8% nei prezzi, ma il panorama nazionale svela altri leader e discese sorprendenti.

Alassio registra +28,8%: le zone più costose d’Italia

Il Mercato immobiliare italiano ha vissuto nel 2026 una serie di oscillazioni che hanno riscritto la classifica delle zone più costose. La lente d’ingrandimento si è posata su una micro-area della Liguria, Borgo Coscia-Zona Levante di Alassio, che ha registrato la più alta crescita percentuale di prezzo al metro quadro nel corso degli ultimi dodici mesi.

Borgo Coscia (Alassio) domina la crescita nazionale

Secondo l’analisi dei dati di vendita, il prezzo medio a Borgo Coscia si è stabilito a 8.428 euro/m², con un balzo del 28,8 % rispetto all’anno precedente. La combinazione di domanda limitata, presenza di strutture storiche e prossimità al mare ha spinto gli acquirenti a rivalutare l’area, trasformandola nella zona d’Italia con il più rapido aumento di valore.

Motivi della rivalutazione

Il rinnovo urbano degli ultimi anni, le nuove normative che favoriscono la riqualificazione energetica e l’interesse di investitori stranieri hanno contribuito a creare una crescita sostenuta. Le abitazioni con vista marina o accesso diretto alla passeggiata sono particolarmente richieste, spingendo le quotazioni verso l’alto.

Le altre zone di punta: Roma Imperiale, Milano e Forte dei Marmi

Nel mese di settembre 2026, il primato nazionale è stato attribuito a Roma Imperiale, zona di Forte dei Marmi, dove la richiesta media dei proprietari supera i 20.833 euro/m², con un incremento annuo del 25 %. Nonostante questo valore, la zona di Milano Duomo-San Babila registra un ribasso del 7,1 %, scendendo a 13.067 euro/m². Il Centro di Forte dei Marmi chiude il podio con 12.821 euro/m² e una crescita del 19,3 %.

Milano: una città di contrasti

Il capoluogo lombardo mette a fuoco sette quartieri nella top-10, ma la dinamica dei prezzi è eterogenea. Palestro-Monforte guida con 11.960 euro/m² (+19,6 %), seguito da Missori-Augusto (11.266 euro/m², +10,9 %) e Ariosto-Magenta (10.333 euro/m², +10,1 %). Altri quartieri, come Carrobbio-Cinque Vie e Moscova, mostrano incrementi più contenuti (+5,7 % e +3,1 % rispettivamente).

Il panorama immobiliare in Liguria: Savona, Vado Ligure e la Riviera di Ponente

Passando alla Liguria, la provincia di Savona offre un mosaico di opportunità. Il centro storico della città registra prezzi intorno ai 3.000 euro/m² per appartamenti ampi e in buono stato, con un valore aggiunto per piani alti e ascensori. Le Fornaci, zona costiera, si attestano a 2.700 euro/m², mentre Legino ha toccato i 2.100 euro/m², pari a Santa Rita, dimostrando che la condizione dell’immobile sta diventando più influente della mera posizione.

Vado Ligure e Quiliano: crescita sostenuta grazie a infrastrutture

Nel primo semestre 2026, Vado Ligure ha beneficiato della vicinanza all’autostrada, del porto turistico-commerciale e dei fondi PNRR per la riqualificazione urbana. Le compravendite spaziano da immobili da ristrutturare (55-90 mila euro) a quadrilocali di pregio venduti a oltre 427 mila euro. Quiliano si presenta come un polmone residenziale, con valori che variano da 92 mila a 260 mila euro a seconda del livello di ristrutturazione e della presenza di spazi esterni.

Riviera di Ponente: Laigueglia, Varigotti e Finale Marina al vertice

Il tratto costiero che parte da Finale Ligure e arriva a Laigueglia mostra una fascia di prezzo medio di circa 345 mila euro, con un prezzo mediano di 251 mila euro. Laigueglia eccelle con una media di oltre 600 mila euro, spinta dalla domanda di trilocali di lusso. Varigotto segue, mentre Finale Marina registra valori tra 600 e 850 mila euro per quattro locali fronte mare. Invece, Borghetto Santo Spirito mantiene una media più accessibile di 196 mila euro, rendendo la zona adatta a chi cerca un investimento più contenuto.

Il 2026 ha confermato che la crescita dei prezzi immobiliari non è più un fenomeno uniforme, ma dipende da una molteplicità di fattori: località, stato di conservazione, presenza di infrastrutture e attrattività turistica. Borgo Coscia è diventato il simbolo della rapida rivalutazione, mentre altre aree come Roma Imperiale e Forte dei Marmi mantengono prezzi da record. Il panorama ligure, invece, dimostra come la riqualificazione urbana e le politiche energetiche possano influenzare significativamente il valore delle proprietà, creando opportunità sia per gli acquirenti che per gli investitori.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.