Situato nel cuore di San Salvario, l’ex club Tuxedo ha segnato gli anni Ottanta e Novanta come epicentro della cultura underground torinese. Tra new wave, serate Gothic Gotham Night e le prime sperimentazioni di hip-hop e house, il locale ha alimentato una scena che ancora oggi riecheggia nei ricordi dei frequentatori.
Nel 2026 il gallerista Umberto Benappi ha acquistato gli spazi, prevedendo la loro trasformazione in una nuova sede espositiva a partire dal 2027. Prima di intraprendere i lavori di ristrutturazione, la galleria ha deciso di aprire le porte al pubblico con un’anteprima intitolata Join me in the Underground, una manifestazione che celebra la storia del luogo e preannuncia il futuro hub culturale che sta per nascere.
Dalla pista da ballo alla sede della Galleria Umberto Benappi
Il progetto di Benappi non vuole cancellare il passato, ma inglobarlo in una nuova logica espositiva. L’ex Tuxedo sarà infatti conservato nella sua forma grezza, con le trame del cantiere a fare da sfondo a una mostra collettiva che mette in dialogo opere di Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto e fotografie di Paolo Pellegrin. Il concetto di contaminazione prende ispirazione dall’iconica rivista Evergreen Review di Barney Rosset e dalla Grove Press, pubblicate dal 1957 al 1973 e celebri per aver unito letteratura, fotografia e politica radicale.
Il contributo di Kirkby e la scenografia di Abito
In occasione dell’Art Week torinese, Kirkby, brand londinese di tessuti d’arredamento, ha allestito installazioni tessili che dialogano con le opere esposte, mentre lo studio Abito ha curato l’interior, creando un ambiente accogliente dove i visitatori possono sedersi, fare colazione o giocare a carte, rompendo così la tradizionale freddezza del “white cube”.
Anteprima “Join me in the Underground”: programmazione dal 29 ottobre all’1° novembre
Dal 29 ottobre al 1° la struttura accoglie il pubblico ogni sera dalle 21 alle 24. Il calendario prevede listening party, performance musicali, coffee breakfast e un TAG Art Night il 31 ottobre. Il sabato 31 ottobre, a partire dalle 18, è previsto l’evento Art on Cards, seguito da una performance sonora di Marzio Zorio alle 21:30. Domenica 1° novembre chiude il ciclo con un Underground Book Rave dalle 10 alle 12, dove letture e selezioni musicali si alternano.
Coffee Breakfast e TAG Art Night
Venerdì 30 ottobre, dalle 10 alle 12, la TAG Coffee Breakfast permette di gustare una colazione in compagnia di artisti e curatori, mentre la sera i DJ Roberto Spallacci e Alberto Campo animano il club. Sabato 31 ottobre, la TAG Art Night prosegue con la presentazione di Art on Cards e la performance di Zorio, creando un ponte tra arte visiva e sonora.
Progetti speciali: Art on Cards, performance e listening party
Il cuore dell’evento è la playing session di Art on Cards, ideata da Bartolomeo Pietromarchi e pubblicata da Magonza editore. Il mazzo, composto da 48 carte illustrate da Francesco Clemente, trasforma l’arte contemporanea in un gioco partecipativo. La sessione del 30 ottobre alle 18 invita il pubblico a interagire con le carte, generando nuovi significati collettivi.
Art on Cards e campagna Kickstarter
Parallelamente, è attiva una campagna Kickstarter fino all’11 novembre, finalizzata a finanziare le future edizioni del progetto, previste per la prima metà del 2027 con la partecipazione di artisti internazionali come Shirin Neshat, Carsten Höller e William Kentridge. Il coinvolgimento del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli testimonia la dimensione educativa dell’iniziativa.
Concerto per quattro battiti di Marzio Zorio
Alle 21:30 del 31 ottobre, Marzio Zorio presenta “Concerto per quattro battiti”, una composizione che utilizza i ritmi cardiaci registrati durante la performance stessa. I battiti vengono trasformati in suoni diffusi da quattro altoparlanti, creando un’esperienza immersiva dove il corpo diventa materiale sonoro.
Listening party e Underground Book Rave
Le serate sono guidate da figure emblematiche della scena torinese: Roberto Spallacci, Alberto Campo, Mixo, Tiziano Lamberti e Luca Ruggeri curano i listening party, mentre il cocktail bar è gestito dalla Caffetteria Locale Luxemburg. La chiusura domenicale prevede l’ Underground Book Rave, con letture di Enrico Remmert e selezioni musicali di Giusi Brunetti, accompagnate da una colazione conviviale.
Con questa ricca anteprima, il Tuxedo di via Belfiore 8 ritorna temporaneamente accessibile, fungendo da ponte tra la sua storia underground e il futuro della Galleria Umberto Benappi. L’evento dimostra come arte, musica, design e partecipazione possano convivere in uno spazio che, pur in fase di cantiere, resta vivo e provocatorio, pronto a diventare uno dei punti di riferimento della cultura contemporanea torinese.




