Case nuove vs usate: il divario di prezzo in Italia e le città con le maggiori differenze

Il mercato immobiliare italiano premia sempre di più le case nuove, con prezzi che superano quelli delle abitazioni usate di oltre 1.000 euro al metro quadrato

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una trasformazione significativa, con un divario sempre più ampio tra i prezzi delle case nuove e quelle usate. Questo fenomeno è particolarmente evidente a Como dove il valore delle abitazioni di nuova costruzione ha raggiunto un prezzo medio di 4.366 euro al metro quadrato superando di ben 1.222 euro quello delle case esistenti.

Questa tendenza non è isolata, ma fa parte di un trend nazionale che vede le case nuove apprezzate sempre di più per la loro efficienza energetica e l’assenza di spese di ristrutturazione fattori che stanno spingendo la domanda verso questo tipo di immobili.

Il divario tra nuovo e usato in Italia

Secondo i dati più recenti, acquistare una casa esistente in Italia costa in media 2.081 euro al metro quadrato mentre per una casa nuova occorrono 3.174 euro con un differenziale che sfiora i 1.100 euro.

Questo premio per le abitazioni di nuova costruzione è dovuto principalmente alla loro maggiore efficienza energetica alla conformità agli standard costruttivi più recenti e alla mancanza di necessità di interventi di ristrutturazione.

Paolo Giabardo, direttore generale di, osserva che “Negli ultimi anni il nuovo ha rafforzato il proprio vantaggio competitivo perché risponde in modo sempre più preciso alle esigenze di chi cerca casa oggi.

L’elevata efficienza energetica, la conformità agli standard costruttivi più recenti e l’assenza della necessità di interventi di ristrutturazione rappresentano elementi sempre più determinanti nelle scelte di acquisto e di locazione.”

Le città con i maggiori scostamenti

Il divario tra nuovo e usato varia notevolmente da città a città. A Genova ad esempio, il differenziale raggiunge 1.726 euro al metro quadrato seguito da Torino (+1.327 euro), Monza (+1.266 euro) e appunto Como (+1.222 euro). Anche BariPalermo e Trieste superano i mille euro di differenza.

All’estremo opposto si collocano RomaMilano e Napoli dove il divario resta inferiore ai 400 euro al metro quadrato. Un caso unico è rappresentato da Venezia dove le abitazioni nuove costano mediamente 38 euro al metro quadrato in meno rispetto a quelle esistenti.

L’andamento degli ultimi cinque anni

A livello nazionale, il prezzo delle nuove costruzioni è cresciuto del 31,2% dal 2026, contro il 10,3% delle abitazioni esistenti. Gli incrementi più consistenti per il nuovo si registrano a Taranto (+44,1%), Palermo (+39,1%) e Padova (+35,4%), mentre per l’usato spiccano Trieste (+48,9%), Padova (+36,6%) e Treviso (+30,4%).

Fanno eccezione Messina e Taranto uniche città dove il prezzo delle abitazioni esistenti risulta inferiore rispetto al 2026.

Il mercato degli affitti

Anche nel comparto delle locazioni, il nuovo mantiene un vantaggio significativo. A Genova ad esempio, il canone medio per gli immobili nuovi raggiunge 18,2 euro al metro quadrato contro 10,4 euro delle abitazioni esistenti, con un differenziale di 7,8 euro. Seguono Bari e Cagliari con differenze superiori ai 4 euro al metro quadrato.

Le differenze risultano invece più contenute in città come TriesteRoma e Brescia mentre Milano registra un premio di circa 2,3 euro al metro quadrato per le abitazioni di nuova costruzione. L’unica eccezione è rappresentata da Treviso dove le abitazioni esistenti risultano mediamente più costose da affittare rispetto alle nuove.

Questa analisi fotografa un mercato immobiliare in rapida evoluzione, dove le case nuove stanno guadagnando sempre più valore grazie alla loro efficienza energetica e alla mancanza di necessità di interventi di ristrutturazione fattori che stanno spingendo la domanda verso questo tipo di immobili.

Scritto da Emanuele Negri

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