Il 17 ottobre Katia Ricciarelli sarà tra gli ospiti del celebre talk-show Verissimo, condotto da Silvia Toffanin. L’appuntamento televisivo prevede un’intervista in cui la soprano, ormai icona della lirica italiana, dovrà confrontarsi con Alex Baudo, figlio del compianto conduttore Pippo Baudo. Oltre al ricordo del grande conduttore, la puntata si concentrerà anche sul tema del tempo libero della cantante: la sua residenza sul Lago di Garda, dove alterna gli impegni artistici a momenti di serenità.
Nata a Rovigo nel 1946, Katia Ricciarelli ha calcato i palcoscenici più prestigiosi al mondo, affiancando maestri come Plácido Domingo e José Carreras. Negli ultimi anni il suo volto è apparso anche sul piccolo schermo, grazie alla partecipazione al Grande Fratello VIP, che ha mostrato al grande pubblico un lato più intimo e quotidiano della diva. Oggi, pur continuando a esibirsi e a tenere masterclass, dedica gran parte dell’anno al relax nella sua casa di Bardolino, una cittadina veronese affacciata sulle acque limpide del Lago di Garda.
La dimora di Katia Ricciarelli a Bardolino
La villa, visibile da diverse angolazioni del lago, si presenta con una facciata in pietra chiara e grandi finestre che inondano gli ambienti di luce naturale. L’arredamento è caratterizzato da uno stile classico senza tempo, che unisce mobili in legno massiccio a tessuti pregiati, creando un’atmosfera di raffinata sobrietà. Ogni stanza racconta una parte della sua vita artistica: il salone principale, ad esempio, è dominato da un pianoforte a coda d’ala, strumento che la cantante conserva dal periodo in cui studiava pianoforte prima di dedicarsi alla voce.
Il salone panoramico
Il punto focale dell’appartamento è il grande salone con le vetrate a tutta altezza, che offrono una vista spettacolare sulle acque verdi del Garda. Questo spazio è arredato con divani in velluto, tavolini di marmo e un camino in pietra, tutti elementi che richiamano le decorazioni dei teatri d’opera del passato. Sul pavimento, un tappeto orientale aggiunge un tocco di calore, mentre le pareti sono impreziosite da ritratti in bianco e nero di Katia Ricciarelli durante le sue performance più celebri.
Il pianoforte a coda d’ala
Il pianoforte, posizionato al centro del salone, è un modello di epoca storica con finitura in ebano lucido. La cantante lo utilizza sia per riscaldare la voce prima dei concerti sia per comporre brevi melodie quando vuole ritrovare la tranquillità. L’attenzione ai dettagli, come le pedaliere in madreperla e la sigla intarsiata con il suo nome, dimostra come la casa sia una vera estensione della sua carriera musicale.
Un legame di affetti sul piccolo schermo
Durante l’intervista a Verissimo, la presenza di Alex Baudo aggiungerà un tocco di emotività al dialogo. Alex condividerà il suo ricordo personale di Pippo Baudo, venuto a mancare nel 2023, e racconterà la vicinanza che la coppia aveva con la cantante, avvenuta dopo il matrimonio avvenuto il 18 gennaio 1986, appena due mesi dopo l’inizio della loro relazione. La conversazione toccherà anche il tema della separazione, con Katia che, con tatto, ricorderà i momenti più intensi della vita con il conduttore.
Tra Roma e il lago: uno stile di vita su misura
Oltre alla villa sul lago, Katia Ricciarelli possiede un elegante appartamento a Roma, utilizzato quando gli impegni la portano nella capitale. Questa duplice residenza le consente di gestire al meglio la sua agenda: giornate di prove e concerti a Roma, seguite da weekend di riposo a Bardolino, dove la tranquillità del paesaggio e la compagnia del suo fedele cagnolino Ciuffy creano il contesto ideale per rigenerarsi. Ciuffy, un bulldog francese dal manto fulvo, è spesso ritratto nelle foto postate sui social, dove condivide momenti di giochi in giardino e passeggiate lungo la riva del lago.
La casa di Katia Ricciarelli rappresenta un perfetto connubio tra eleganza classica e comfort moderno, riflettendo la personalità di una donna che ha dedicato la vita all’arte e ora cerca pacatezza nella natura. La sua apparizione a Verissimo offrirà al pubblico non solo un ricordo affettuoso di Pippo Baudo, ma anche uno scorcio intimo della vita quotidiana di una delle più grandi voci della lirica italiana.




