Dal 3 al 7 giugno 2026 Genova si apre al progetto e alla sperimentazione trasformando il tessuto urbano in una mappa di tappe da scoprire tra allestimenti, mostre e incontri. La nuova edizione della Genova design week 2026 abita chiese, palazzi storici e spazi all’aperto, portando l’attenzione sul tema-guida dell’equilibrio una ricerca di armonia tra contrasti, capace di tenere insieme forme, funzioni e sensibilità contemporanee.
Promossa dal DiDe – Distretto del Design di Genova la manifestazione intreccia cultura del progetto e sostenibilità, riaffermando il proprio ruolo nel dibattito nazionale su design e rigenerazione urbana. «La Genova Design Week è ormai patrimonio della città», sottolinea Elisabetta Rossetti presidente del DiDe, evidenziando che «questa edizione sancisce il profilo sempre più professionale della manifestazione», con un sostegno concreto al comparto locale e alle sue connessioni con l’innovazione.
Nuovi protagonisti tra Santa Maria di Castello e i palazzi dei Rolli
Nel complesso di Santa Maria di Castello debutta a Genova F/A FakeAuthentic piattaforma curatoriale fondata dagli architetti Stefania Agostini e Luca Mostarda. Dopo un percorso europeo, la galleria porta in Sala della Cisterna la mostra SeeSaw (Bilico) che interpreta l’equilibrio attraverso oggetti collectible e percorsi di ricerca capaci di mettere in tensione materiali, funzione e percezione.
L’arrivo di F/A FakeAuthentic aggiunge una voce nuova al panorama cittadino, portando in dialogo la sperimentazione con le architetture storiche.
Architetture d’interni in Liguria a Palazzo Gio Battista Saluzzo
La rassegna Architetture d’interni in Liguria trova spazio a Palazzo Gio Battista Saluzzo proponendo una grande collettiva dedicata a progetti realizzati sul territorio regionale.
Protagonisti sono 50 studi di architettura chiamati a raccontare modalità, materiali e linguaggi dell’interior contemporaneo in Liguria. La mostra stabilisce un ponte con l’Architecture Festival amplificando il confronto tra professionisti, committenti e pubblico intorno a temi come identità dei luoghi, qualità abitativa e relazione tra tradizione e innovazione.
Esperienze urbane tra Porto Antico e Punta San Lorenzo
Container 03 al Porto Antico: il microliving come campo di prova
Nel cuore del Porto Antico dieci container diventano altrettante capsule progettuali con Container 03 – Il cielo in una stanza. In questo contesto, che richiama per sua natura transiti di persone, merci e idee, il microliving si fa laboratorio: spazi minimi immaginati per accogliere funzioni molteplici senza rinunciare alla qualità della vita. L’installazione propone soluzioni adattive e riflessioni sull’uso efficiente delle risorse, stimolando una visione dell’abitare capace di coniugare funzione ed esperienza sensoriale anche in contesti ad alta densità.
Una piazza diventa spiaggia: l’installazione a Punta San Lorenzo
A Punta San Lorenzo una piazza storica si trasforma temporaneamente in una spiaggia urbana grazie a un’installazione immersiva ideata da Studio Caarpa. La spiaggia come paradigma creativo ripensa l’uso dello spazio collettivo, invitando cittadini e visitatori a esperire il centro storico in modo libero e partecipato. Questa operazione, candidata a divenire uno dei momenti più emblematici dell’edizione, ribalta il consueto paesaggio urbano di Genova e rilancia una riflessione sull’equilibrio tra natura e città tra memoria dei luoghi e nuove pratiche di fruizione.
Designer Under 35: una chiamata alla tensione dinamica
Accanto ai ritorni di Festival Design Talk e del format Designer Under 35 la manifestazione conferma la sua vocazione a valorizzare la creatività emergente. Il tema del 2026Equilibrio diventa un invito rivolto alle nuove generazioni a misurarsi con dualità solo in apparenza inconciliabili: forma e funzioneinnovazione e memoriauomo e tecnologianatura e artificio. «L’equilibrio non è immobilità, ma una tensione dinamica e consapevole», afferma la curatrice Laura Palazzini che chiama a raccolta menti capaci di leggere le urgenze del presente senza rinunciare alla libertà della visione progettuale.
La rete degli appuntamenti, che si snoda tra Genova i suoi palazzi e il fronte mare, dimostra come la città sappia attivare energie differenti e metterle in relazione. Il dialogo tra luoghi come Santa Maria di CastelloPorto AnticoPunta San Lorenzo e Palazzo Saluzzo compone un mosaico coerente: ogni sede innesca letture specifiche del tema dell’equilibrio offrendo punti di vista che intrecciano tradizione e contemporaneità. È in questa pluralità, promossa dal DiDe – Distretto del Design di Genova che la frase «La Genova Design Week è ormai patrimonio della città» trova concreta conferma nello spazio urbano e nella partecipazione della comunità.
