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17 Ottobre 2026

Casa Rossi di Milano ospita il nuovo Simple Flair Apartment

Dentro il cortile ottagonale di Casa Rossi nasce Simple Flair Apartment, un laboratorio di design che guarda al futuro con un restauro firmato De Lucchi.

Casa Rossi di Milano ospita il nuovo Simple Flair Apartment

Nel cuore pulsante di Milano, dietro la maestosa facciata ottocentesca di Casa Rossi in Corso Magenta 12, si nasconde un cortile dal disegno inusuale: un ottagono che si innalza per cinque piani, avvolto da una serie di finestre e motivi geometrici che ne esaltano la verticalità. Il palazzo, eretto nel 1860 da Giuseppe Pestagalli – lo stesso architetto del Teatro Dal Verme – è stato trasformato in un vero e proprio hub creativo, grazie all’intervento di Simple Flair Apartment.

Oggi il complesso offre più di 500 metri quadrati di superficie dedicata al design, suddivisi in una biblioteca, una galleria, un club, una stanza per gli hobby, sale da pranzo e un accogliente café. L’intero piano nobile è stato reinventato con dodici ambienti che si affacciano sul cortile ottagonale, creando un dialogo continuo tra architettura storica e proposte contemporanee.

Casa Rossi: l’edificio ottocentesco di Giuseppe Pestagalli

La facciata in pietra rosata del palazzo è scandita da quattro ordini sovrapposti di finestre, ciascuno arricchito da colonnine e decorazioni che richiamano le logge veneziane. Superato il grande portone d’ingresso, la volumetria dell’edificio si trasforma radicalmente: il cortile ottagonale è delimitato da massicci pilastri che sorreggono una trabeazione imponente, mentre le finestre dei piani superiori, incorniciate da lunette con oculo centrale, invitano lo sguardo verso l’alto.

Dettaglio architettonico del cortile ottagonale

Il cortile ottagonale è il vero fulcro della struttura. Ogni lato accoglie una serie di finestre con profili geometrici, creando un ritmo visivo che accentua la sensazione di verticalità. La disposizione regolare dei pilastri e delle trame ornamentali evidenzia la maestria di Pestagalli nel coniugare eleganza storica e funzionalità moderna, un equilibrio che sarà la base su cui si svilupperà il progetto di Simple Flair.

Simple Flair Apartment: un laboratorio vivente di design

Fondata nel 2010 da Simona Flacco e Riccardo Crenna Simple Flair è diventata nel 2017 un punto di riferimento per architetti, designer e creativi. Il format “Apartment” nasce per trasformare ambienti domestici in spazi espositivi dove l’arte del curatore diventa espressione di personalità. A Milano il progetto ha già due sedi: una in Porta Venezia e la nuova avventura dentro Casa Rossi.

All’interno dell’appartamento, la curatela di Flacco si traduce in una selezione di marchi prestigiosi – Cassina, Zanotta, Bang & Olufsen – e di giovani talenti come Marco Campardo e Yoonjeong Lee. Le stanze, ognuna con una funzione specifica, ospitano librerie con design iconici, divani dalle forme organiche, vasi di Kokeita e tessuti di Sarah Espeute. Il risultato è un ambiente che respira creatività, dove esposizioni temporanee, cene tematiche e workshop si susseguono lungo la stagione 2026/27, culminando nella Milano Design Week 2027.

Spazi e collezioni all’interno dell’appartamento

Tra i dodici ambienti, la galleria accoglie opere di design classico e contemporaneo, la biblioteca offre una selezione di volumi su architettura e arte, mentre il café diventa punto di incontro per discussioni informali. Una stanza dedicata agli hobby, caratterizzata da un plastico ferroviario, dimostra la volontà di integrare passioni personali nei contesti progettuali. Come afferma Flacco, “Le persone vogliono provare emozioni. Per me la curatela è un’espressione della personalità”.

Restauro e prospettive future: l’intervento di Michele De Lucchi

A partire da maggio 2027, Casa Rossi subirà un restauro conservativo affidato a Michele De Lucchi fondatore di Amdl Circle, in collaborazione con Bizzi & Partners e la Soprintendenza. L’obiettivo è preservare le caratteristiche originali dell’edificio – proporzioni, materiali e decorazioni storiche – preparando la struttura alla trasformazione in residenze private.

Il restauro coincide con le attività programmate per la stagione 2026/27: mostre, presentazioni, cene e incontri continueranno a far vivere l’appartamento mentre i lavori di conservazione procedono. Questo approccio simultaneo di uso attivo e intervento conservativo rappresenta un modello innovativo per il recupero di edifici storici, dimostrando che la tradizione può coesistere con la sperimentazione contemporanea.

Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.