Il bagno ha lasciato definitivamente la veste utilitaria per assumere il ruolo di spazio scenografico, dove estetica e funzione si intrecciano. Le tendenze attuali propongono un ventaglio di approcci: dal minimalismo di linee nette alle atmosfere più materiche ottenute con pietra, legno e metallo.
Questa varietà rende fondamentale capire quali elementi – colore, materiale, tecnologia – possano rispecchiare al meglio le proprie abitudini quotidiane e il gusto personale.
Palette cromatica e linguaggio dei materiali nella progettazione moderna
Gesa Hansen, collaboratrice di Villeroy & Boch, dimostra che il colore non è solo una finitura, ma un vero e proprio strumento narrativo.
Le sue moodboard partono da emozioni e texture, per poi testare le sfumature alla luce reale, evitando che la tonalità appaia diversa sul campione rispetto al montaggio finale. Allo stesso modo, il progetto Atelier di Modulnova, curato da Carlo Presotto e Andrea Bassanello, enfatizza il dialogo tra pieni e vuoti, facendo della parete un elemento strutturale che delimita e organizza lo spazio.
Dettagli tessili e superfici sensoriali
Il ritorno dei motivi cannettati, reinterpretati da Angeletti Ruzza per Globo, mostra come una texture grafica possa diventare quasi tattile grazie a scanalature che catturano e rifrangono la luce. Allo stesso modo, la collezione RIGO di Karol (gruppo Ronal Bathroom) offre frontali lisci o con texture 3D, permettendo di modulare proporzioni e carattere senza complicare il layout.
La possibilità di scegliere tra finiture goffrate, laccati e colori RAL amplia ulteriormente la tavolozza personale.
Architettura e soluzioni tecnologiche: quando l’innovazione svanisce nella forma
Lineadacqua Sensor, ideato da Giorgio Rava per antoniolupi, è un esempio di tecnologia invisibile. Il rubinetto scompare in una fessura della parete; basta avvicinare le mani per attivare il flusso d’acqua, mentre temperatura e portata si regolano da comandi nascosti. Il risultato è un lavabo privo di elementi volgari, dove la superficie resta liscia e priva di manopole. Questa filosofia è condivisa da Fidia di Scarabeo, che valorizza forme morbide e superfici continue per creare un ambiente raffinato ma essenziale.
Materiali naturali e l’estetica della durata
La linea VITAGE di EIEN_NO_BI, disegnata da Claudio Pironi & Partners, trae ispirazione dal concetto giapponese di Wabi-Sabi esaltando legni e marmi con venature visibili e variazioni cromatiche che evolvono con l’illuminazione. Nessuna decorazione superflua, solo proporzioni misurate, spessori calibrati e una bellezza che si svela lentamente, conferendo al bagno una sensazione di lusso discreto che resiste al tempo.
La collezione Absolute di Arbi: versatilità cromatica e superfici d’avanguardia
Arbi introduce la serie Absolute, caratterizzata da ante con maniglia integrata in alluminio e disponibile in 25 tonalità, dal bianco puro al nero intenso, passando per finiture in oro spazzolato. La gamma comprende top in marmo, quarzite, cristallo, Corian, Ecopietra, Tekno e Fenix, consentendo combinazioni quasi infinite. Tra le proposte più audaci troviamo tre texture tridimensionali – Positano, Caleido e Vertigo – ideate dallo studio ruga.perissinotto, che giocano con pattern geometrici e giochi di luce, offrendo un’esperienza tattile senza precedenti.
Applicazioni pratiche e personalizzazione
Grazie al sistema modulare di Absolute, è possibile accoppiare frontali in legno di Rovere, Olmo o finiture laccate opache con elementi in vetro ondulato o Laminam, creando ambienti che rispecchiano gusti diversi, dal classico al contemporaneo più sperimentale. La versatilità della collezione la rende adatta a bagni di piccole dimensioni, dove la linearità aiuta a ottimizzare lo spazio, così come a suite di lusso dove la presenza di materiali pregiati enfatizza la personalità del luogo.
