Il mercato immobiliare europeo sta attraversando una fase di espansione più rapida del previsto. Le previsioni dell’European Outlook 2027 presentate al Forum di Rapallo, indicano un fatturato complessivo di 1,279 miliardi di euro nel 2026 (+5,9%) e di 1,358 miliardi nel 2027 (+6,2%).
In questo contesto, l’Italia si distingue per una performance superiore, con una crescita del fatturato del 8,7% nel 2026 e una proiezione di quasi il 10% nel 2027.
Crescita del fatturato europeo e il ruolo dell’Italia
Secondo le cifre fornite da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, il comparto immobiliare ha superato le aspettative dell’anno precedente, dimostrando una capacità di resilienza di fronte a incertezze geopolitiche. I paesi mediterranei, in particolare Spagna e Italia, conducono l’impulso di crescita, con tassi di sviluppo notevolmente superiori a quelli di Germania e Francia.
L’Italia, inoltre, ha raggiunto un nuovo record di investimenti nel primo semestre del 2026, superando i 7 miliardi di euro, con una crescita tendenziale di oltre il 30% rispetto all’anno precedente.
Roma, la capitale trainante
Roma emerge come fulcro di questa dinamica.
Giovanni Maria Benucci, responsabile di Fabrica Immobiliare SGR, evidenzia la responsabilità del settore nel sostenere la crescita infrastrutturale nazionale. Il Lazio dovrebbe concentrare il 14% degli investimenti complessivi, per un valore di circa 1,8 miliardi di euro, e le compravendite residenziali nella regione sono stimate intorno a 83.200 unità, oltre il 10% del totale nazionale.
Investimenti record e dinamiche regionali
Il primo semestre del 2026 ha visto volumi di transazioni superiori ai 7 miliardi di euro, segnando un nuovo record storico. Tale impulso è accompagnato da una crescita delle compravendite residenziali: dal minimo di 710.000 unità registrato nel 2023, si prevede di raggiungere 800.000 transazioni nel 2024 (+3,9%) e 840.000 entro il 2027 (+5%). Il segmento premium, soprattutto nelle aree di Roma, Milano e le località turistiche di alto livello, registra una domanda ancora più robusta.
Segmenti in espansione: logistica, data center e residenziale di lusso
Oltre al tradizionale residenziale e hospitality, la logistica il living e i data center sono individuati come i settori con le prospettive più promettenti. Breglia sottolinea che la prossima ondata premierà asset di alta qualità, ben localizzati e capaci di rispondere alle trasformazioni demografiche, digitali e climatiche. In particolare, gli immobili prime e superprime sono al centro dell’interesse degli investitori, grazie a rendimenti competitivi anche in un contesto di tassi e inflazione elevati.
Il caso del Triveneto
Uno studio di Adacta evidenzia come la filiera delle costruzioni nel Triveneto (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige) generi 17,3 miliardi di euro di ricavi nel 2024, occupando quasi 49.000 addetti. Nonostante una lieve contrazione del -1,8% nel 2024, la crescita media annua degli ultimi cinque anni si attesta al 10%, dimostrando la capacità di adattamento del mercato locale.
La sfida futura consiste nel mantenere la rapidità dei permessi, ridurre gli ostacoli burocratici e sfruttare appieno le potenzialità non ancora esplorate, soprattutto nei settori logistici e tecnologici.
