Il settore immobiliare europeo si trova in una fase di grande incertezza, in attesa delle decisioni della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse. Le prossime riunioni delle principali banche centrali occidentali saranno cruciali per determinare l’andamento del mercato delle case nei prossimi mesi.
La Bce è attesa al varco: il prossimo 11 giugno potrebbe decidere un aumento dei tassi di interesse, un segnale che potrebbe avere ripercussioni significative sul mercato immobiliare. Ma non è l’unica banca centrale a essere sotto i riflettori: anche la Bank of Canadala Bank of Japan e la Bank of England hanno in programma riunioni decisive nelle prossime settimane.
Secondo le previsioni di INGla Bce potrebbe alzare il tasso sui depositi dal 2,0% al 2,25% il prossimo 11 giugno. Un aumento che, se confermato, potrebbe essere solo il primo di una serie. DWS prevede un aggiustamento graduale fino al 2,50%, con il passo successivo non prima di settembre.
La Bank of Canada dovrebbe invece restare ferma al 2,25% per tutto l’anno, frenata da due trimestri di contrazione e da un output gap negativo. La Bank of Japan potrebbe invece alzare i tassi dall’0,75% all’1%, un livello mai toccato dal 1995. La Bank of England propende per un unico rialzo dai 3,75% attuali, ma la decisione resta incerta.
La Federal Reserve statunitense, invece, dovrebbe restare ferma il prossimo 18 giugno, con i riflettori puntati sulla prima conferenza stampa di Kevin Warsh alla guida dell’istituto.
Intanto, i dati macro non sono confortanti. Negli Stati Uniti, le domande di mutuo sono in calo: nella settimana al 29 maggio, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario ha registrato un calo del 2,5%. Anche nel Regno Unito i prezzi delle case sono in calo: a maggio 2026 sono scesi dello 0,6% su base mensile, segnando il primo calo in cinque mesi.
In Italia, la domanda di nuovi mutui e surroghe è diminuita del 12,4% nel primo trimestre dell’anno, un calo che potrebbe riflettersi sulle erogazioni dopo un 2026 che aveva visto una crescita del 24,4%. Tuttavia, il mercato italiano dei mutui si è confermato tra i più competitivi d’Europa, con un tasso medio sui mutui del 3,38%, in lieve aumento rispetto al trimestre precedente.
Sul fronte societario, Tikehau Capital ha acquisito un terreno edificabile a Bologna per lo sviluppo di un progetto residenziale. Anche Brioschi Sviluppo Immobiliare ha annunciato cambiamenti nella sua governance, con la nomina di nuovi amministratori.
Il settore immobiliare in Borsa ha vissuto una settimana molto negativa, con l’indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate che ha perso il 2,5% su base settimanale. L’indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano ha registrato un calo del 5%, performando peggio dell’indice di mercato FTSE MIB che ha registrato un bilancio positivo.
Tra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, la performance migliore è quella di Risanamentoche ha guadagnato il 17,7%. Bene anche Aedes (+3,2%), Brioschi (+2,1%) e Bastogi (+1,9%). In forte calo IGD (-7%), negativa anche la settimana di AbitareIn (-1,4%).
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