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Case all’asta a Vago dopo il fallimento dell’impresa immobiliare

Famiglie di Vago lottano per riavere le villette dopo una truffa immobiliare che le ha private dei loro soldi

Le villette di nuova costruzione del Residence Europa, situate in via Vittime della Mafia a Vago di Lavagno, dovevano diventare la casa dei sogni di due nuclei familiari. Gianluca Taverna con la moglie Enrica Pruneri e i loro due figli, così come Monica Santia e Lamberto Pavarotti per la figlia Denise, avevano già versato più di 150mila euro in pagamento anticipato.

Quella somma era stata consegnata per garantire l’avanzamento dei lavori e per assicurare la stipula del rogito entro l’autunno 2025.

Il crollo dell’Impresa Immobiliare PM e l’annullamento del rogito

L’azienda incaricata della vendita, l’Impresa Immobiliare PM, è stata posta in liquidazione giudiziale pochi giorni prima del trasferimento di proprietà.

Il cantiere, interrotto più volte, non ha mai raggiunto la conclusione prevista e le fideiussioni rilasciate per i versamenti sono state ritenute non valide.

Pagamenti versati e promesse non mantenute

Le famiglie hanno denunciato di aver richiesto più volte le garanzie relative alle somme già corrisposte, senza ottenere risposte concrete.

La percezione di una promessa infranta ha generato ansia e insonnia: “Non dormiamo da diverse notti”, ha confidato Gianluca Taverna, mentre Monica Santia ha aggiunto che anche la piccola Denise era agitata. I due nuclei hanno dovuto decidere se partecipare nuovamente all’asta, riprendendo i prezzi iniziali di 251 000 e 259 000 euro rispettivamente.

Asta del 24 settembre: la lotta per riappropriarsi delle villette

Il giorno dell’asta, dalle 9:30 alle 12:40, la gara è stata caratterizzata da numerosi rilanci nell’ultimo minuto. Dopo la prima asta a giugno, rimasta deserta, la nuova tornata ha visto l’intervento di offerenti esterni che hanno ribattuto fino a 30 secondi prima della chiusura, facendo scattare il prolungamento automatico di due minuti per ulteriori offerte. Gianluca Taverna ha raggiunto i 265 000 euro, ma ha interrotto la partecipazione; la famiglia Pavarotti ha bloccato a 263 000 euro.

Offerte dell’ultimo minuto e aggiudicazione a soggetti esterni

Alla fine, le villette sono state aggiudicate a un privato di origine moldava (289 000 euro per la casa dei Taverna) e a un’impresa edile impegnata in lavori stradali (280 000 euro per la casa dei Pavarotti). Entrambi gli acquirenti hanno superato di decine di migliaia di euro le proposte dei legittimi acquirenti, lasciando le famiglie originarie con il senso di una vittoria rubata e la prospettiva di un futuro legale incerto.

Reazione della comunità e iniziative solidali

La vicenda ha suscitato una notevole solidarietà a livello locale. Un gruppo di residenti ha costituito il Comitato dell’Est Veronese, che ha organizzato cene solidali, tornei sportivi e una “partita del cuore” per raccogliere fondi destinati a coprire le spese legali delle famiglie. Gli eventi, programmati dal 25 settembre all’Osteria Carlotta e Maria Rosa a Colognola ai Colli, fino alla partita del 3 ottobre al Campo Sportivo Lorenzo Molinaroli, mirano a sostenere le due famiglie nella loro battaglia legale.

Le due famiglie hanno dichiarato che la loro lotta non è finita: continueranno a valutare, con l’assistenza dei loro legali, ogni possibile azione per far valere i diritti derivanti dagli ingenti pagamenti anticipati e dalle promesse non mantenute. Nel frattempo, il caso rimane un esempio emblematico di come una truffa immobiliare possa trasformare il sogno di una casa in un incubo legale e finanziario.

Scritto da Emanuele Tassinari

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