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Come liberare e proteggere lo scarico della doccia evitando danni alle tubature

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Quante volte la doccia rallenta e l’acqua si accumula ai piedi? Nella maggior parte dei casi il colpevole non è la tubatura “vecchia”, ma l’accumulo di detriti che parte dal filtro del piatto doccia e si estende lungo i tubi. Capelli, residui di sapone e i prodotti per la cura del corpo si legano tra loro creando un tappo che ostacola il normale deflusso.

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La buona notizia è che esistono procedure semplici e poco invasive per rimuovere il groviglio senza toccarlo con le mani, pulire la pellicola residua all’interno dello scarico e ridurre il rischio di danni ai componenti dell’impianto come il sifone o le giunzioni in PVC.

Perché il problema parte quasi sempre dal filtro

Il filtro posto sotto la griglia della doccia ha lo scopo di trattenere capelli e frammenti prima che raggiungano i tubi. Quando viene trascurato, i capelli si intrecciano formando una rete compatta che intrappola sapone, balsamo e residui oleosi. Nel tempo questa massa si consolida, restringe il passaggio dell’acqua e può aumentare la pressione a monte fino a causare perdite o microfessure.

Segnali che indicano un filtro intasato

Se noti acqua che defluisce lentamente, odori sgradevoli o pelucchi sui piedi della doccia, è probabile che il filtro necessiti di manutenzione. Anche il rumore del drenaggio o un tempo di scarico molto lungo sono indizi da non sottovalutare.

Metodo pratico per togliere la griglia e il groviglio senza mani

Molti rinunciano a intervenire perché non vogliono infilare le dita in uno scarico sporco. Fortunatamente esistono soluzioni semplici e sicure: prima di tutto rimuovere la griglia senza usare utensili appuntiti che possono graffiarla.

Un trucco efficace è quello del nastro adesivo: applicare una fascia robusta al centro della griglia su superficie asciutta, premere per farla entrare nelle fessure e poi tirare con decisione. In alternativa, si può usare una striscia larga di nastro telato per avere una presa stabile e sollevare il coperchio senza rischiare di danneggiare il piatto.

Come estrarre il groviglio in modo igienico

Una volta tolta la griglia, il groviglio di capelli può essere rimosso con strumenti casalinghi come una fascetta da elettricista modificata a mo’ di uncino o uno scovolino per bottiglie. Con pochi tagli diagonali sui lati della fascetta si creano dei dentini che afferrano la massa: inserire, ruotare e tirare permette di estrarre tutto senza toccare lo sporco.

Questo approccio meccanico è preferibile rispetto agli sgrassanti aggressivi: gli sgorganti chimici spesso non attraversano il tappo compatto e possono rimanere stagnanti, oltre a rischiare di danneggiare le tubature in plastica nel tempo.

Pulizia profonda e trattamento naturale delle tubature

Rimosso il groviglio, resta una pellicola aderente sulle pareti interne: residui di sapone, balsamo e particelle di pelle che favoriscono nuovi accumuli. Per eliminare questa pellicola si può ricorrere a un rimedio naturale e poco invasivo.

Versa mezza tazza di bicarbonato di sodio nello scarico e poi un bicchiere di aceto bianco. La reazione effervescente agisce come un detergente delicato che scrosta le irregolarità. Dopo circa quindici minuti completa con un risciacquo a flusso continuo usando acqua molto calda ma non bollente: il calore diluisce i residui ammorbiditi e li trascina via. Evita l’acqua bollente se le tubature o le giunzioni sono in PVC, perché temperature estremamente alte possono deformare le guarnizioni.

Risciacquo finale e controllo

Il risciacquo finale deve essere lento e costante: una pentola d’acqua calda versata gradualmente genera uno shock termico controllato che completa la pulizia. Se il livello dell’acqua torna a scendere regolarmente e non ci sono odori persistenti, l’intervento è riuscito.

Abitudini preventive per non tornare al punto di partenza

Prevenire è più semplice ed economico che riparare. Usa una retina raccogli capelli sopra la griglia, spazzola i capelli prima della doccia e pulisci il filtro ogni settimana. Dopo la doccia, fai scorrere qualche secondo di acqua fredda per aiutare a solidificare i residui oleosi e impedire loro di aderire alle pareti.

Inoltre, una volta alla settimana versa una tazza di acqua calda nello scarico (non bollente se hai tubi in PVC) per disciogliere gli accumuli superficiali. Con questi piccoli gesti ridurrai il rischio di dover chiamare un idraulico e proteggerai la durata dell’impianto.

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Sofia Rossi

Otto anni in laboratorio tra provette e microscopi in centri di ricerca farmaceutica d'eccellenza. Poi ha capito che la vera sfida era un'altra: far arrivare la scienza a chi ne ha bisogno. Durante la pandemia ha tradotto paper scientifici in articoli che tua nonna poteva capire - senza perdere un grammo di accuratezza. Quando leggi un suo pezzo sulla salute, sai che dietro c'è chi ha davvero indossato il camice.

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