Il Bonus Mobili 2027 è stato appena confermato nella Legge di Bilancio e rappresenta uno degli incentivi più rilevanti per chi intende rinnovare gli ambienti domestici in concomitanza con interventi di ristrutturazione. La misura prevede una detrazione fiscale del 50% sull’importo speso per arredi e grandi elettrodomestici, fino a una soglia massima di 5.000 euro per unità immobiliare, con restituzione in dieci quote annuali uguali.
Requisiti fondamentali per accedere al Bonus Mobili 2027
Il punto di partenza è l’avvio di lavori di recupero edilizio sulla proprietà o sul diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie). Attività di sola manutenzione ordinaria non danno diritto alla detrazione, a meno che non riguardino parti comuni di un condominio. Il contribuente che sostiene le spese per i lavori deve essere lo stesso che acquista gli arredi; in caso di comproprietà o separazione dei pagamenti, la detrazione decadrà.
Arredi ed elettrodomestici ammessi
Possono beneficiare dell’incentivo tutti i mobili nuovi destinati all’immobile ristrutturato: letti, armadi, tavoli, sedie, divani, librerie, scrivanie e impianti di illuminazione. Rientrano inoltre i grandi elettrodomestici con performance energetiche minime stabilite dalle etichette UE: forni classe A, lavatrici/lavasciuga/lavastoviglie classe E, frigoriferi e congelatori classe F. Sono esclusi prodotti usati, porte interne, pavimenti, tende e oggetti d’antiquariato.
Procedura di richiesta e documentazione necessaria
La domanda si effettua direttamente nella dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche nella sezione dedicata alle detrazioni. L’importo detraibile è pari al 50% della spesa documentata, distribuito su dieci quote annuali di pari valore (250 € ciascuna se si raggiunge il tetto di 5.000 €).
Pagamenti tracciabili e prova d’acquisto
È obbligatorio utilizzare esclusivamente strumenti di pagamento tracciabili: bonifico bancario o postale (con la dicitura “parlante” per ristrutturazioni) o carte di credito/debito. Non sono ammessi contanti, assegni o titoli di credito alternativi. Le fatture devono indicare chiaramente natura, quantità e prezzo dei beni, oltre al codice fiscale dell’acquirente. Per gli elettrodomestici, entro 90 giorni dal collaudo o dall’acquisto, è necessario comunicare i dati tecnici al portale ENEA.
Conservare le fatture, gli estratti conto e le ricevute di pagamento è fondamentale: la documentazione dovrà essere disponibile per eventuali controlli fiscali per tutta la durata dell’erogazione della detrazione.



