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4 Novembre 2026

Detrazione Bonus Mobili 2027: regole, limiti e modalità di richiesta

Scopri come trasformare la casa risparmiando: tutti i requisiti, i limiti di spesa e le procedure per il Bonus Mobili 2027.

Detrazione Bonus Mobili 2027: regole, limiti e modalità di richiesta

Il Bonus Mobili 2027 è stato appena confermato nella Legge di Bilancio e rappresenta uno degli incentivi più rilevanti per chi intende rinnovare gli ambienti domestici in concomitanza con interventi di ristrutturazione. La misura prevede una detrazione fiscale del 50% sull’importo speso per arredi e grandi elettrodomestici, fino a una soglia massima di 5.000 euro per unità immobiliare, con restituzione in dieci quote annuali uguali.

Requisiti fondamentali per accedere al Bonus Mobili 2027

Il punto di partenza è l’avvio di lavori di recupero edilizio sulla proprietà o sul diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie). Attività di sola manutenzione ordinaria non danno diritto alla detrazione, a meno che non riguardino parti comuni di un condominio. Il contribuente che sostiene le spese per i lavori deve essere lo stesso che acquista gli arredi; in caso di comproprietà o separazione dei pagamenti, la detrazione decadrà.

Arredi ed elettrodomestici ammessi

Possono beneficiare dell’incentivo tutti i mobili nuovi destinati all’immobile ristrutturato: letti, armadi, tavoli, sedie, divani, librerie, scrivanie e impianti di illuminazione. Rientrano inoltre i grandi elettrodomestici con performance energetiche minime stabilite dalle etichette UE: forni classe A, lavatrici/lavasciuga/lavastoviglie classe E, frigoriferi e congelatori classe F. Sono esclusi prodotti usati, porte interne, pavimenti, tende e oggetti d’antiquariato.

Procedura di richiesta e documentazione necessaria

La domanda si effettua direttamente nella dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche nella sezione dedicata alle detrazioni. L’importo detraibile è pari al 50% della spesa documentata, distribuito su dieci quote annuali di pari valore (250 € ciascuna se si raggiunge il tetto di 5.000 €).

Pagamenti tracciabili e prova d’acquisto

È obbligatorio utilizzare esclusivamente strumenti di pagamento tracciabili: bonifico bancario o postale (con la dicitura “parlante” per ristrutturazioni) o carte di credito/debito. Non sono ammessi contanti, assegni o titoli di credito alternativi. Le fatture devono indicare chiaramente natura, quantità e prezzo dei beni, oltre al codice fiscale dell’acquirente. Per gli elettrodomestici, entro 90 giorni dal collaudo o dall’acquisto, è necessario comunicare i dati tecnici al portale ENEA.

Conservare le fatture, gli estratti conto e le ricevute di pagamento è fondamentale: la documentazione dovrà essere disponibile per eventuali controlli fiscali per tutta la durata dell’erogazione della detrazione.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.