L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida aggiornata per il 2026 che raccoglie tutte le agevolazioni fiscali disponibili per la dichiarazione dei redditi. Questo vademecum è un prezioso strumento per contribuenti e professionisti che desiderano sfruttare al meglio le opportunità di risparmio fiscale.
La guida, disponibile dal 26 giugno sul portale dell’Agenzia delle Entrate, fornisce indicazioni pratiche su come accedere a detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Tra le agevolazioni più rilevanti troviamo il Superbonus il Sisma bonus il Bonus verde e l’Ecobonus oltre a una serie di detrazioni per spese mediche, contributi previdenziali e altre spese deducibili.
Le detrazioni e le deduzioni rappresentano due strumenti fondamentali per ridurre il carico fiscale. Le detrazioni riducono l’imposta lorda, mentre le deduzioni riducono il reddito complessivo su cui viene calcolata l’imposta.
Per usufruire di queste agevolazioni, è necessario che le spese siano documentate e indicate nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono state sostenute. È importante conservare tutte le fatture e i documenti che comprovano le spese, poiché l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere verifiche.
Tra le detrazioni più comuni troviamo quelle per spese mediche, contributi previdenziali e assicurativi. Ad esempio, le spese mediche generiche possono essere detratte fino al 19% della spesa sostenuta, con un limite massimo di 6.197,48 euro. Per le spese mediche per patologie gravi, la detrazione sale al 19% senza limiti di spesa.
Anche i contributi versati alle forme pensionistiche complementari e ai Fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale possono essere dedotti dal reddito complessivo, con un limite massimo di 5.164,57 euro annui.
Nel 2026, sono ancora disponibili diverse agevolazioni per interventi sulla casa. Tra queste, il Bonus mobili e l’Ecobonus permettono di detrarre una parte delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e elettrodomestici, nonché per interventi di efficientamento energetico.
Per usufruire del Bonus mobili è necessario acquistare mobili e elettrodomestici di classe energetica elevata e pagare con strumenti tracciabili, come bonifico o carta di credito. La detrazione è del 50% della spesa, con un limite massimo di 5.000 euro per unità immobiliare.
L’Ecobonus invece, permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico, come l’installazione di tapparelle certificate come schermature solari. Questi interventi possono ridurre l’ingresso di calore fino all’80%, limitando il ricorso al condizionatore.
Nel 2026, lo sconto in fattura non è più la regola, ma un’eccezione. La normativa ha progressivamente chiuso questa strada, lasciandola in piedi solo in ipotesi residuali e fortemente condizionate da requisiti temporali e documentali molto rigorosi.
Tuttavia, le detrazioni per la casa continuano a esistere e, per molte categorie di interventi, restano anche rilevanti. Nel 2026, per il recupero edilizio e per il risparmio energetico, le detrazioni sono pari al 36%, con una maggiorazione al 50% in caso di abitazione principale.
Per usufruire dello sconto in fattura, è necessario verificare con estrema precisione date, titoli abilitativi, stato dei lavori e documentazione già formata. In generale, lo sconto può ancora essere richiesto per interventi rientranti nelle deroghe sopravvissute al blocco normativo, come quelli effettuati da IACP, Onlus e Cooperative a proprietà indivisa.
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